Fumo in auto con bimbi e donne incinte: divieto in arrivo

Un futuro provvedimento potrebbe modificare il Codice della strada: il fumo in auto verrebbe vietato in presenza di piccini e signore in dolce attesa

Guerra al fumo in auto. A dichiararla è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che intende modificare il Codice della strada. Oggi, infatti, è perfettamente lecito fumare in auto, da soli o in compagnia.

Pure se ci sono bambini, anziani, asmatici, malati, donne incinte. Ma fra poche settimane tutto questo finirà, se il progetto del ministro diverrà operativo: stop al fumo nell’abitacolo in presenza di minorenni e signore in dolce attesa.

A favore della norma si sono subito schierati diversi esperti del settore. In particolare, Aldo Ferrara, professore di malattie cardio-polmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione Ego-Vai-Q (European Group On Vehicle Air Indoor): “Finalmente la titolare del dicastero della Salute ha preso atto della necessità non procrastinabile di vietare il fumo di sigaretta ed equivalenti in auto”.

Ma Ferrara vuole di più: “Non è sufficiente tutelare gestanti e bambini. Il danno maggiore del fumo in auto è a carico del conducente che riduce la sua perfomance alla guida per il ridotto apporto di ossigeno trasportato alle cellule in termini di ossiemoglobina”.

Insomma, guidare fumando significa soffocare il prossimo (il fumo passivo uccide circa 500.000 persone l’anno nel mondo) e perdere lucidità, perché il conducente avrà i riflessi appannati, la vista offuscata, l’apporto di ossigeno al cervello che cala.

Il governo ha preferito lasciare a un dibattito parlamentare l’approvazione del divieto del fumo in macchina. Inoltre, c’è l’inasprimemto del divieto di fumo "nelle pertinenze degli edifici scolastici, che sono luoghi dove spesso il divieto viene aggirato.

Trattandosi di luoghi educativi – dice Letta – riteniamo importante dare un segnale forte in questa direzione". Il Consiglio dei ministri ha spiegato: “Abbiamo dibattuto sull’opportunità di una norma innovativa diffusa in paesi europei ma preferiamo che ci un dibattito parlamentare che sensibilizzi l’opinione pubblica”.

Secondo indiscrezioni, parebbe contraria Emma Bonino, a capo della Farnesina: “Questo è proibizionismo, è un attacco alla libertà individuale”, il cittadino “si vede negare uno spazio privato sacrosanto”. E ancora: “Ma siamo matti? Vietare il fumo anche in auto? Minori o donne incinte non mi interessa, questa è una roba proibizionista, non la sottoscriverò mai”.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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