È francese l’auto più venduta in Europa

Nella classifica delle auto di maggiore successo spunta una nuova vettura, che ruba il primato alla reginetta di Volkswagen

La classifica delle auto più vendute in Europa vede diverse vetture di successo, che noi tutti conosciamo, e oggi registra un cambio alla vetta da parte della Renault Clio, che spodesta la reginetta Volkswagen, la Golf, che da tempo detiene il primo posto e che è arrivata all’ottava generazione, lanciata sul mercato solo pochi mesi fa.

Ma non è l’unica a essere stata aggiornata da poco, infatti anche la Renault Clio, “la nuova prima in classifica in Europa”, è appena stata lanciata sul mercato nella sua nuova versione. Il vantaggio di cui ha potuto godere però la francese rispetto alla rivale tedesca è un’apertura delle pre-ordinazioni anticipata. Tra le due auto, nel mese di febbraio, si è verificata una sfida molto agguerrita, sono pochissime le unità che Clio ha venduto in più rispetto a Golf, superata quindi per un soffio.

In particolare, guardando i numeri, possiamo dire che Renault ha distribuito sul mercato un totale di 24.916 Clio (sfiorando quota 25.000) e invece Volkswagen ha venduto esattamente 24.735 Golf, la reginetta delle vendite in Europa quindi si distanzia dalla francese di meno di 200 unità. Dando una visione generale dei numeri comunque non sono molto positivi, anzi, soprattutto se confrontati con quelli ottenuti lo scorso anno, nello stesso periodo.

Volkswagen Golf soffre maggiormente, ha infatti perso il 21% di vendite su base annua rispetto al 2019, mentre per Clio la perdita è stata più ‘sopportabile’, si registra un calo del 4%. Chiaramente questi dati non fanno altro che dimostrare la situazione del mercato auto e del settore automotive in generale in questo 2020, ancora più in crisi da quando siamo in piena emergenza Coronavirus.

Ne abbiamo parlato tanto in questi giorni, il momento è davvero difficile e senza precedenti, l’effetto del Coronavirus sulla società e sull’economia globale è profondo, con gravi conseguenze per l’industria automobilistica. La maggior parte dei costruttori europei ha deciso chiusure temporanee degli impianti a causa del crollo della domanda, della carenza di approvvigionamento e delle misure governative. Anche il mondo dell’auto si chiede come si riprenderà da questo periodaccio, in cui le immatricolazioni hanno visto un calo notevole. Non è facile sapere infatti cosa succederà e quali sono le previsioni per il futuro, solitamente per farlo si analizzano i dati degli anni precedenti. Il problema, in questo caso, è che non esistono: non c’è un periodo della storia “recente” che può essere paragonato a questo.

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