Formula 1, oggi si festeggiano i 70 anni dal primo Gran Premio

Drammi e passioni senza tempo, la Formula 1 raggiunge un traguardo importante

In un anno difficoltoso come il 2020, in cui la pandemia del Coronavirus ha cambiato molte cose e continua a rendere drammatica la situazione sanitaria e economica globale, la Formula 1 festeggia il suo 70esimo anniversario.

Le gare di velocità più seguite al mondo arrivano a questo traguardo molto importante, è una storia di gloria e di fortuna quella della Formula 1, se guardiamo al passato e ai passi da gigante fatti e ai successi ottenuti. Ma anche se pensiamo al presente, in cui la nuova proprietà a stelle e strisce ha intenzione di spingere sull’acceleratore per un futuro ancora più gratificante e colmo di vittorie. La ricorrenza che si festeggia oggi è quella del primo Gran Premio del Mondiale di Formula 1, che si è tenuto proprio il 13 maggio del 1950 a Silverstone, in Inghilterra.

La prima vittoria assoluta andò al pilota italiano Nino Farina, che in Alfa Romeo diventò poi Campione del Mondo. Gli anni seguenti furono quelli del mitico Fangio e della Ferrari di Alberto Ascari. L’argentino vinse sei titoli e fu il migliore di sempre, fino al momento in cui arrivò Michael Schumacher che, come ben sappiamo, di mondiali ne ha collezionati ben sette prima della fine della sua brillante carriera, uno dei personaggi più iconici e grandiosi dei 70 anni della Formula 1.

I piloti iridati in questi anni di storia sono stati in tutto 33, 108 quelli che hanno vinto dei Gran Premi e 764 piloti e più di 150 team hanno preso parte al Mondiale. La Ferrari è la scuderia che ha decretato il successo della Formula 1 prima di tutte le altre, ma non dimentichiamo anche il grande successo dell’Alfa Romeo, della Mercedes, della McLaren, della Williams e della Lotus.

Le protagoniste di questi 70 anni di gare sono le monoposto (assieme ai loro piloti), che nella storia sono diventante e continuano a diventare sempre più performanti. Tantissimi i piloti che hanno rischiato la vita tra le curve ad alta velocità per vincere e per essere acclamati dalla folla, ricordiamo ad esempio le sfide agguerrite tra Jackie Stewart ed Emerson Fittipaldi e ancora quelle tra Niki Lauda e James Hunt, dentro e fuori dalle piste.

Arrivarono poi Nelson Piquet e Ayrton Senna, quest’ultimo fortissimo pilota scomparso tragicamente in un incidente in pista a Imola il 1 maggio 1994, come abbiamo ricordato di recente. Lo stesso destino purtroppo toccò anche al ferrarista Gilles Villeneuve l’8 maggio 1982. A dominare negli anni successivi ci pensò Schumacher, che vinse ben 7 mondiali. Arrivò poi lo spagnolo Fernando Alonso, altro campione.

Fu la volta poi di Sebastian Vettel e negli ultimi anni, grazie anche ad una super Mercedes, mostra le sue ottime capacità Lewis Hamilton, in grado di vincere per sei volte come Fangio, a un passo dal primato di Schumacher. Il Coronavirus quest’anno ha purtroppo rovinato la stagione, siamo pronti però a tornare a vedere quelle monoposto sapientemente guidate, sfrecciare tra le curve dei circuiti di tutto il mondo.

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