Come fare la sanificazione dell’aria condizionata in auto

Pulire e sostituire i filtri dell'aria condizionata in auto è importante, scopri come farlo

I filtri d’aria condizionata dell’auto sono una delle voci di minor costo per la manutenzione del veicolo capaci tuttavia a garantire un buon ricircolo d’aria e di conseguenza una piacevole esperienza di guida.

Cos’è il filtro d’aria condizionata dell’auto

Si tratta di un dispositivo che purifica l’aria attraverso un filtro per diminuire al massimo la presenza di smog, fumi nocivi, polveri, pollini ed altri tipi di materiali all’interno della vettura.

Guardando indietro, è il 1987 quando il primo filtro venne introdotto dalla SAAB come optional. A 30 anni di distanza, è diventato uno strumento standard montato su tutte le auto in commercio. Avere un dispositivo funzionante permette di beneficiare di una maggior qualità di ricircolo dell’aria e, conseguentemente, di una migliore esperienza di guida, non solo per il conducente ma anche per i passeggeri. Il filtro abitacolo è generalmente localizzato nel vano motore -all’interno del vano portaoggetti- oppure sotto la pedana poggiapiedi del passeggero anteriore. L’azione di controllo ed eventuale sostituzione da far seguire periodicamente permette di evitare che lo sporco si accumuli e vada quindi ad intasare il dispositivo.

Perché controllare i filtri d’aria condizionata dell’auto?

Spesso, nel tram tram della vita quotidiana, si tralasciano i piccoli doveri e si tende ad ascoltare solo l’anomalia o l’emergenza riportata dal display della vettura. Tuttavia, dare la giusta importanza all’impianto dell’aria condizionata dovrebbe diventare una vera e propria routine. Innanzitutto, chi soffre di allergie è consapevole che avere filtri d’aria condizionata in piena efficienza è importante per evitare di far entrare polline ed altri allergeni all’interno dell’auto.

Non solo gli allergici, ma anche tutte le altre persone dovrebbero essere sensibili alla questione salutare, in quanto la corretta manutenzione del filtro impedisce il passaggio di batteri.

Occorre menzionare inoltre che con le temperature particolarmente elevate o basse a seconda della stagione si tende ad usare molto il condizionatore, per questo può essere ancora più importante una verifica regolare. -Tra l’altro, impostare una temperatura piuttosto alta, è bene ricordarlo, non è conveniente in termini di sicurezza; meglio stabilire una gradazione piacevole ma senza esagerare per mantenersi lucidi e diminuire così la probabilità di incidenti-.

Infine, un filtro integro consente il passaggio di un flusso d’aria ottimale per una giusta aerazione interna ed evita così gli appannamenti dei vetri. Una regolare manutenzione dell’impianto di condizionamento è quindi un investimento per la nostra sicurezza in toto.

Ogni quanto pulire un filtro d’aria?

Come già accennato, si tende a considerare la pulizia dei filtri d’aria condizionata dell’auto ad un compito di secondo piano, nonostante le varie motivazioni che dovrebbero spingere a fare il contrario. Ma quando vanno puliti i filtri? La regola generale dice almeno una volta l’anno o ogni 10.000 km circa, sebbene i dati del costruttore possano essere diversi. Ad ogni modo, la primavera e le prime giornate calde sono senza dubbio l’occasione migliore per programmare la manutenzione dell’impianto di condizionamento.

Al di là del fattore tempo, è bene saper cogliere tutti quegli elementi indicativi che possono incidere sulla necessità di un intervento di manutenzione. Il primo segno che si deve intervenire è un odore stantio nell’auto, sebbene possa essere causato anche da un condizionatore sporco. Se si notano però prestazioni non ottimali del riscaldamento e del soffiatore, potrebbe essere arrivato il momento giusto. Gli altri segnali possono essere l’aumento di consumi di carburante e la condensa sui finestrini.

Filtro: quale scegliere?

Il mercato offre vari tipi di filtri (chiamati anche filtri antipolline). Il filtro standard ha un tessuto composto generalmente da uno strato in fibra di cotone, uno in microfibra e da uno portante che rende più difficile il passaggio di polvere, polline e particolato. Il fatto che le altre particelle possono entrare nell’abitacolo rende questo tipo di filtro adatto alle persone che non soffrono di allergie.

La seconda categoria è il filtro a carboni attivi: ha uno strato aggiuntivo di carbone attivo in grado di non far penetrare gas di scarico, il particolato, gli odori ed i gas nocivi. Il clima nell’abitacolo è molto più fresco e l’aria condizionata funziona meglio. Il filtro a carbone attivo è indicato per soggetti allergici e sensibili.

Il filtro bio funzionale/antiallergico (può avere diciture diverse in base alla casa automobilistica, come ad esempio il Filter +) mostrano uno strato in polifenolo che ha una funzione antiallergica e antimicrobica. Protegge dalle spore di muffa, allergeni e batteri. Rappresenta una valida scelta per persone sensibili e che presentano malattie respiratorie.

Pulizia e sanificazione del condizionatore dell’auto

Verificare lo stato di funzionalità del filtro d’aria non vuol dire per forza sostituirlo. Lo si può pulire usando una semplice aspirapolvere o l’aria pressurizzata per rimuovere la maggior parte della sporcizia. In alternativa, se si vuole eseguire una sanificazione del condizionatore dell’auto si può utilizzare una schiuma specifica. La sonda viene inserita nel condotto di ventilazione attraverso le fessure fino al punto da raggiungere. Quando si estrae la sonda, si deve continuare a spruzzare il disinfettante. La procedura dovrebbe essere ripetuta per tutte le bocchette di ventilazione, incluse quelle del finestrino, della parte posteriore e del vano piedi.

Dopo aver effettuato l’operazione, si deve far funzionare prima la ventilazione, senza l’aria condizionata.

Sostituzione filtro antipolline fai da te nel vano motore

Esistono due modalità di sostituzione a seconda della posizione del filtro: nel primo caso si trova dietro il pannello del cofano sulla paratia nell’estremità superiore sotto il cofano, nel secondo è all’interno. Per capire qual è l’opzione adatta al tuo caso, puoi consultare il manuale del veicolo.

Se il filtro aria si trova nel vano motore, è necessario aspettare almeno 30 minuti dopo l’ultimo spostamento in auto per evitare ustioni. Ora, si può aprire il cofano fissandolo con il sostegno. In molti casi bisogna rimuovere i tergicristalli. In tal caso, puoi aiutarti con una chiave adatta e rimuoverli con il cofano chiuso. Il pannello del cofano (ossia la copertura in plastica sotto il parabrezza) è fissato con delle clip che possono essere tolte usando un cacciavite. Tirale verso l’alto in modo tale da poter estrarre il vecchio filtro insieme al telaio. Poi, assicurandoti che il senso sia corretto, controlla la misura e la posizione del telaio prima di installare il nuovo filtro. Le frecce si trovano sul telaio, la scritta “Air Flow” deve indicare la direzione verso l’abitacolo. Ora, puoi riporre le clip nell’alloggiamento del filtro abitacolo e installare il pannello del cofano sulla paratia con le sue clip. Infine, puoi procedere con il rimontare i tergicristalli con i giusti dadi. Non ti rimane altro che avviare l’auto e l’aria condizionata. Verifica se la temperatura impostata è quella effettiva e quanto tempo serve per raggiungere il raffreddamento. Se tutto funziona a regime, il gioco è fatto.

Sostituzione filtro antipolline fai da te nell’abitacolo

Se invece il filtro è all’interno, cercalo sotto il portaoggetti o nei vani piedi. Se non è lì, rimuovi parzialmente il vano portaoggetti. Il filtro è assicurato con delle clip, per poterle aprire spostale internamente e sollevale.

Estrai ora il filtro fuori dal telaio. Come nell’altro caso, confronta sia la misura del telaio che la posizione del nuovo filtro: il telaio ha delle frecce con la scritta “Air Flow”, assicurati che esse indichino la direzione verso l’abitacolo. Dopo, posiziona le clip sull’alloggiamento e mettile al loro posto fino a sentire il click. Puoi ora fissare il vano portaoggetti sul cruscotto con le sue viti. Per verificare se la procedura è stata effettuata correttamente, metti in moto la macchina e accendi l’aria condizionata. Controlla il tempo di raggiungimento della temperatura desiderata.

Si tratta di una procedura semplice adatta anche per i neofiti. Ciononostante, può capitare che i tergicristalli o altre componenti non vengano reinstallate correttamente. Se senti dei rumori durante la marcia, sarà necessario regolare le viti e le clip.

Sostituzione filtro con il meccanico

Nel caso in cui preferisci affidarti a mani esperte piuttosto che ad un manuale d’uso fai da te per la sanificazione dell’impianto d’aria condizionata dell’auto, sappi, in caso di problemi, che il funzionamento dell’impianto dipende da un serbatoio contenente gas refrigerante, un compressore collegato direttamente al motore e un circuito di tubi che consente la circolazione dell’aria dall’esterno fino all’abitacolo.

Se il dispositivo ha delle perdite sarà necessario procedere alla ricarica del gas dell’aria condizionata. Da prassi, il tecnico durante l’intervento dovrà eseguire: l’aggiunta o la sostituzione del liquido refrigerante fino al giusto limite, il controllo del livello dell’olio nel compressore e la disinfestazione dell’intero impianto, per rimuovere batteri e funghi.

Per quanto riguarda il costo, la manutenzione di un impianto di condizionamento di un’auto può avere un prezzo che va dai 50 ai 100 euro ad intervento. In caso di sostituzione o rabbocco, la somma può variare in base al tipo di gas utilizzato: si va da un minimo di 30 euro fino ad un massimo di 100. Inoltre, nel caso di sostituzione del filtro antipolline occorrono circa 35 euro. Infine, se il compressore è guasto, si possono spendere tra i 500 e i 700 euro per sostituirlo con uno nuovo e dai 200 ai 300 euro se si preferisce uno rinnovato.

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