Fiat Punto, pronto il ritorno con un nuovo modello

Il progetto, ambizioso e rinviato più volte in passato, potrebbe vedere la luce per la fortuna del Lingotto

Con l’avvento di Stellantis, che sta facendo bene in borsa nelle prime settimane dall’esordio, il gruppo Fiat si prepara a una ventata di novità che presto potrebbero rinfrescare la produzione della Casa torinese. Tra i modelli annunciati e quelli attesi, da mesi ormai si rincorre l’ipotesi di un ritorno nel segmento B che, con la neonata holding, potrebbe portare Fiat a “rivisitare” un’auto del passato apprezzata dai consumatori.

Parliamo di Fiat Punto, fuori produzione dal 2018, anno in cui la Casa salutò il segmento di mercato che oggi vorrebbe tornare ad abbracciare. In attesa di un piano chiaro da seguire per i brand interni a Fiat, l’idea di un ritorno di Punto sotto una nuova veste ancora da progettare e disegnare, potrebbe essere un buon trampolino di lancio per Stellantis.

Lo stesso Olivier François, Chief Marketing Officer di FCA Group e CEO di Fiat e Abarth, nei mesi scorsi aveva stuzzicato negli addetti ai lavori il pensiero di un possibile ritorno del modello che in passato ha fatto le fortune del Lingotto. Un progetto più volte posticipato, ma che potrebbe vedere presto la luce. Il modello potrebbe tornare sul mercato sotto una nuova veste, con un altro nome o ancora con tratti distintivi modificati e modernizzati, come già accaduto nel 1999, sulla berlina del 1993, e poi nuovamente nel 2005, con la Grande Punto.

Se la fase progettuale è ancora in divenire, con la gamma che potrebbe essere abbozzata entro la fine dell’anno e prodotta non prima di due, a rincorrersi sono anche le ipotesi del sito di produzione del modello. Con i nuovi investimenti annunciati in Polonia, con l’impianto di Tichy impegnato (quasi saturo) nell’assemblaggio, tra le altre, di Fiat 500, la possibilità di vedere Fiat Punto prodotta in Italia non è tanto remota.

Dalle indiscrezioni emerse negli scorsi mesi sembra certo che il modello nascerà sulla piattaforma Cmp, realizzata e utilizzata da PSA, che permetterebbe alla Casa torinese di sfruttare vantaggi quali la possibilità di scegliere tra motorizzazione tradizionale, elettrica e tanto altro. Non è infatti da escludere, come già capitato con la nuova Fiat 500, che il modello possa avere una declinazione sia a benzina sia ricaricabile.

Nell’attesa di conoscere quelle che saranno le rotte future di Fiat e dei suoi brand, che nel 2020 con Fiat 500 e Panda si è laureata leader indiscussa delle citycar in Europa, l’ambizioso progetto Punto prende via via forma per assicurare al gruppo Fiat un ritorno di livello nel segmento di mercato.

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