Fiat Panda, il Coronavirus colpisce anche l’auto più venduta

Fca ha deciso di non riprendere la produzione della Fiat Panda a causa della crisi del mercato.

Il mercato delle auto è in forte crisi e anche a maggio ha fatto segnare un meno 50% nelle immatricolazioni: la maggior parte delle quali frutto di precedenti prenotazioni.

Sono tante le vetture invendute degli ultimi tre mesi e si attendono dal Governo gli incentivi alla rottamazione delle auto ultra decennali per far ripartire il settore a pieno regime. Ovviamente a subire le conseguenze di questa situazione è anche FCA e i suoi dipendenti.

Fiat Panda resta la vettura più veduta in Italia ma ciò nonostante l’azienda ha deciso di non riprendere come previsto la produzione  a Pomigliano e di posticiparla a data da destinarsi. Questa decisione di FCA è la conseguenza della contrazione dei volumi dovuta alla crisi economica causata dalla pandemia di COVID-19.

“Il ritardo della ripartenza della Panda conferma la crisi del settore: sostenere la transizione all’elettrico e, nell’immediato, rinnovare il parco auto italiano sono misure da implementare immediatamente” fanno sapere i sindacati.

Gran parte dei 4.485 lavoratori resterà in cassa integrazione, ma una parte di esse continuerà a lavorare nell’impianto di Atessa, in Abruzzo, dove vengono prodotti veicoli commerciali come il nuovo Ducato.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Fiat Panda, il Coronavirus colpisce anche l’auto più venduta