Fiat 500X Euro 6, con la conversione a metano risparmi il 55%

Le aziende Ecomotive Solutions e Autogas Italia hanno calcolato quanto si risparmia sul pieno e a livello di emissioni

Ecomotive Solutions e Autogas Italia, aziende italiane del gruppo Holdim, specializzate nella progettazione di sistemi per la conversione a gas dei veicoli, rispondono con un caso pratico alla domanda: “Quanto si risparmia andando a metano con una vettura Euro 6 in origine a benzina?”.

L’auto che è stata presa in esame è una Fiat 500 X 1.6 Torq 4 cilindri 1598 cc 81 Kw con cambio meccanico Euro 6, che è stata convertita a metano in after market, installando un kit specifico presso un’officina specializzata delle reti Ecomotive Solutions/Autogas Italia. L’auto è stata sottoposta a diversi test per determinare consumi di carburante ed emissioni di CO2.

Sulla base dei consumi rilevati, il costo al chilometro a benzina è di 0,104 euro, contro i 0,047 del metano. Con 10 euro di benzina quindi la Fiat 500 X percorre circa 96 km, con lo stesso importo, utilizzando il gas naturale compresso, si arrivano a sfiorare i 213 km. Le emissioni di CO2 scendono a 128 gr/km, quindi secondo le stime, percorrendo anche solo 10.000 km/anno, si può ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 di 420 kg, e non è poco.

Ecomotive Solutions e Autogas Italia sottolineano: “La conversione a metano di una vettura come la 500X in after market non ha nulla di particolarmente innovativo, se non il fatto che si tratta di un veicolo circolante con motore omologato Euro 6 e quindi quello che ci preme evidenziare sono i vantaggi che possiamo ottenere. I focus sui quali ci siamo concentrati riguardano sia i consumi di carburante che la riduzione di CO2 che possiamo ottenere anche su un veicolo di ultima generazione dotato di un impianto a metano installato in after market”.

conversione benzina metano

Fonte: Ufficio Stampa

“Il costo chilometrico viaggiando a metano – evidenziano Ecomotive Solutions e Autogas Italia – in alcuni casi può essere simile o addirittura inferiore al costo sostenuto per caricare un’auto ibrida plug-in (dipende dal tipo di carica che si effettua). Inoltre, il risparmio viaggiando a metano permette di ammortizzare il costo di installazione dell’impianto, pari a circa 2.200 euro iva compresa, spese di collaudo escluse, entro 40.000 km di percorrenza”.

Sempre le due aziende segnalano, in ambito di emissioni: “La riduzione di CO2 è significativa sia riferita al test su strada sia riferita ai valori riscontrati in fase di omologazione, con un valore di 128 g/km che risulta essere inferiore del 25% rispetto al funzionamento con benzina. Abbiamo stimato che anche con una percorrenza annua di soli 10.000 km possiamo ottenere una riduzione di 420 kg di CO2 emessa in atmosfera”. È facile concludere immediatamente che “con questi valori ci avviciniamo molto alla quarta fascia che il Governo incentiva con Ecobonus per l’acquisto di auto nuove”.

Secondo quanto dichiarato dalle due aziende italiane, la trasformazione in after market è una possibilità che aiuta a ridurre le emissioni e che permette anche di risparmiare molto a livello economico. Viene vista anche come un’occasione di rilancio, soprattutto dopo la grande crisi dovuta al Coronavirus, per stimolare le attività produttive industriali ed artigianali nazionali. “Le aziende italiane che producono impianti a gas esportano in tutto il mondo prodotti nazionali e le trasformazioni vengono effettuate da alcune migliaia di officine, ovvero piccole aziende artigianali che trarrebbero grande beneficio da una ripresa delle trasformazioni”.

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