Fai tutto da te: l’autocertificazione per la macchina è realtà

C'è una via semplice per i certificati dell'auto: fare da sé risparmiando tempo e file

Lo sapranno in tanti: dal 2012 le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive.

Però, forse, non tutti sanno di che si tratta e come fare. Va detto anzitutto che serve l’indicazione da parte del cittadino degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

Le pubbliche amministrazioni sono altresì tenute ad accettare le dichiarazioni sostitutive presentate dall’interessato.

Le dichiarazioni sostitutive di certificazione, prive di autenticazione e marca da bollo, non devono essere sottoscritte di fronte al dipendente addetto e permettono di autocertificare tutto ciò che risulta dai registri.

Invece, le dichiarazioni sostitutive di atto notorio hanno per contenuto fatti personali, che sono a diretta conoscenza del dichiarante e che possono riguardare anche terze persone.

Queste dichiarazioni non richiedono l’autentica e la marca da bollo se sono collegate a un’istanza presentata dall’interessato. Idem se se vengono sottoscritte innanzi al dipendente incaricato di ricevere la documentazione.

Si può presentare una dichiarazione sostitutiva per annotare la perdita di possesso di un veicolo ai fini fiscali, cioè per interrompere l’obbligo del pagamento delle tasse automobilistiche.

Oppure per ottenere la radiazione (rottamazione) di un veicolo dal Pra. O ancora, per certificare la morte di un ascendente, discendente o coniuge e attestare la qualità di erede, al fine di trascrivere la successione “mortis causa" del veicolo.

Senza dimenticare che si può attestare la residenza da parte di stranieri o di cittadini italiani nati all’estero residenti in Italia, che vogliano intestarsi un mezzo.

Occhio però: nel caso di dichiarazione falsa o infedele, le pubbliche amministrazioni sono esenti da responsabilità per gli atti emanati in conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall’interessato o da terzi. Mentre il responsabile incorre nelle sanzioni penali.

(a cura di OmniAuto.it)
 

Fonte: Ufficio Stampa

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