Nell’ex area Olivetti la Gigafactory più grande d’Europa

Italvolt ha acquistato l’ex area Olivetti, un progetto di enorme valore: la firma a Scarmagno

Nasce la più grande Gigafactory d’Europa dopo la firma arrivata poco fa al Comune di Scarmagno (vicino a Ivrea, in provincia di Torino), attraverso la quale Italvolt ha deciso di confermare l’acquisto dell’area ex Olivetti, un progetto dal valore immenso. Si tratta infatti di ben 3.4 miliardi di euro, e Italvolt diventa realtà.

Il CEO Lars Carlstrom, infatti, ha firmato un accordo vincolante con Prelios Sgr per comprare appunto tutta l’area che verrà utilizzata come base per la creazione della più grande Gigafactory che si occuperà della realizzazione di batterie al litio per auto e altri mezzi elettrici, che a regime arriverà ad una produzione pari a 45 GWh. L’azienda sarà enorme, la superficie totale dell’area ex Olivetti infatti misura circa un milione di metri quadrati.

Il progetto, che come abbiamo detto ha un valore di ben 3.4 miliardi di euro, è molto ambizioso e necessita di addetti ai lavori e partner di un certo calibro, chiaramente. Tra gli alleati ci sono nomi importanti e conosciuti a livello internazionale, tra cui anche Rambol, America Manganese, PWC strategy & project management e non poteva mancare Pininfarina (sempre al passo coi tempi, con le sue supercar di ultima generazione). Carlstrom ha spiegato che uno dei più grandi obiettivi dell’azienda è quello di andare a rivolgersi ad un mercato nazionale e tedesco.

E il sindaco di Scarmagno Adriano Grassino, quasi emozionato per il risultato raggiunto, ha dichiarato quanto segue: “L’accordo con Prelios (gestore del Fondo Monteverdi) rappresenta un passo chiave nel nostro progetto. E oltretutto l’acquisto dell’area rispetta le tempistiche. Si tratta di una zona dismessa che ha un ampio potenziale e che restituiremo al contesto locale offrendo posti di lavoro e riqualificazione dell’ambiente. Oggi è una giornata storica per il Canavese. Ringrazio Lars Carlstrom per aver individuato in quest’area dove far nascere un’azienda che porterà benessere al Canavese e a tutta la nazione”.

Dopo la grande firma tanto attesa per la cessione di questo ampissimo territorio ormai inutilizzato da troppo tempo, il passo successivo è quello di ottenere i permessi di costruzione, che dovrebbero arrivare all’inizio del prossimo anno. Più di 300.000 metri quadrati di ampiezza per il nuovo impianto, che verrà progettato dalla divisione architettura di Pininfarina.

L’area è stata scelta da Italvolt per le sue caratteristiche tecniche e per la collocazione geografica, infatti si trova in una zona molto strategica in termini di collegamenti stradali e ferroviari e, oltretutto, con un forte legame con il tessuto produttivo del Piemonte, che è il cuore della produzione auto italiana.

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