Esodo estivo, occhio alle abbuffate e al colpo di sonno!

Chi mangia grasso ed elaborato rischia di mettersi al volante con i riflessi appannati: è importante scegliere l'alimentazione giusta per non rischiare

Ferie estive: desiderio di libertà, divertirsi, godersela. E mangiare. È così un po’ per tutti. Ma chi deve guidare l’auto, specie prima di un viaggio sotto il solleone, ha l’obbligo morale di darsi una calmata col cibo. Gli alimenti grassi e pesanti, i sughi elaborati, appesantiscono corpo e testa.

Perché la digestione toglie un po’ di sangue al resto dell’organismo per far lavorare la pancia: così, il guidatore può essere assalito dal torpore. E magari cadere fra le braccia di Morfeo in viaggio, con esiti disastrosi. È vero: i fattori in gioco sono numerosi.

Conta in particolare la condizione psicofisica generale e di quel momento specifico. Un conto è se una persona con troppi chili addosso si abboffa prima di mettersi al volante; un altro è se uno sportivone di mezza età eccede un po’: nel primo caso, il risultato potrebbe essere drammatico, col colpo di sonno pronto a fare breccia, avendo come risultato finale un sinistro stradale drammatico; nel secondo, il fisco ha tutt’altra forza e resistenza.

Comunque, al di là dei singoli soggetti che esagerano col cibo prima di mettersi al volante, la regola che prende dentro tutti è semplice: alimenti leggeri, e poi in macchina.

Un altro gravissimo errore è digiunare prima del viaggio, magari per arrivare meno appesantiti in spiaggia. Un vero disastro, perché un calo di zuccheri alla guida è quanto di più pericoloso ci sia: la stanchezza prende il sopravvento, i riflessi si appannano, e addio sicurezza stradale.

Sì a piccoli pasti durante la giornata, a cominciare dalla colazione mattutina. E non ci si faccia ingannare dalle statistiche dei sinistri: se non emerge che la causa di un sinistro è l’alimentazione errata prima del viaggio, è perché un fattore del genere non potrà mai essere indicato nei verbali di Polizia.

Tant’è vero che l’Istat ha eliminato la voce “alcolici” dai fattori che incidono sui sinistri, nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità stimi che un incidente su tre è dovuto all’ebbrezza.

E se nelle varie aree di servizio autostradali, in Italia e fuori, trovate piatti unti e bisunti, panozzi stracolmi di salse, fritti molto elaborati, comunque questo non è un disco verde a un’insana alimentazione. Che fa rima con insicurezza.

Almeno prima dell’esodo e del controesodo, un riso in bianco non ha mai ucciso nessuno. Per trasgredire, c’è sempre tempo, al momento opportuno, al ristorante o in pizzeria nei luoghi di villeggiatura, quando l’attività più impegnativa è godervi il suono del mare sotto l’ombrellone.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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