Elon Musk promette di aumentare la produzione di Tesla Model 3

Il CEO di Tesla ha annunciato il raggiungimento dei target di produzione entro fine giugno

Nuovo colpo di scena nella storia di Tesla e del suo CEO Elo Musk. Durante l’ultima assemblea dei soci, in cui il noto imprenditore aveva già annunciato un pacchetto Space X per la sua Roadster, Musk ha promesso un ulteriore passo in avanti nella produzione delle Model.

Attorno ai già noti problemi di assemblaggio delle Model 3 si erano assiepate le schiere di detrattori del legame tra Musk e la casa produttrice di auto elettriche, ma è stato lo stesso Elon a mettere a tacere tutte le polemiche, annunciando che a breve la società riuscirà a raggiungere il target di produzione di 5000 vetture Model 3 alla settimana, obiettivo che già era stato posticipato a causa di una serie di problematiche non meglio precisate.

Il nuovo annuncio di Musk in un colpo solo sembra aver spazzato via tutti i dubbi: Kimbal Musk, Antonio Gracias e James Murdoch, uomini dell’ assemblea Tesla vicini al CEO, sono stati confermati al proprio posto la borsa torna a credere nella rivoluzione elettrica lanciata sul mercato internazionale delle automobili e un nuovo scatto di produzione sarà possibile nelle fabbriche americane. «Fra poco – ha annunciato il CEO di Tesla – la Gigafactory sarà in grado di produrre più batterie di tutti gli altri competitor messi insieme».

Le Model 3 sono la vera e propria scommessa di Elon Musk: con il loro prezzo di 35mila dollari potrebbero alimentare il mercato delle auto elettriche e al contempo rilanciare sia la Tesla che la credibilità dell’imprenditore. Nel caso però tutte le promesse fatte anche ora non venissero mantenute, per la casa produttrice americana potrebbero arrivare giorni davvero bui.

Più dell’Hyperloop, più della navicella su Marte e anche più del pacchetto SpaceX per la sua Roadster, Elon Musk ha ora necessità di passare ai fatti e il suo annuncio relativo alla velocizzazione della produzione potrebbe segnare una svolta e far ricredere persino partner finanziari come la Panasonic che avevano dapprima collaborato e investito nella Gigafactory, poi hanno stretto un’alleanza con la Toyota per lo sviluppo della stessa linea, ossia delle auto elettriche.

A fornire ulteriori rassicurazioni sul futuro di Tesla sono anche i dati sulle vendite del primo trimestre del 2018. Da gennaio a marzo, infatti, la Tesla è stato il primo produttore di auto elettriche per consegne negli Stati Uniti, riuscendo a staccare proprio con la Model 3 sia la Toyota con la sua Prius Prime plug-in hybrid che la General Motors con la sua Chevy Bolt. Ottimismo giustificato anche per l’annuncio del responsabile globale delle vendite Robin Red, che ha annunciato la prossima costruzione a Shanghai di una fabbrica Tesla per aggirare i dazi sull’importazione di auto in Cina. In questo panorama, molto dipenderà però dalla produzione delle Model 3, punto cruciale da cui passa l’intera storia della Tesla e il futuro professionale di Elon Musk.

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