Elon Musk, altra novità in arrivo per Tesla

Il vulcanico CEO della Casa californiana svela in un’intervista il nuovo veicolo elettrico ‘extra large’

Un furgone Tesla: è questa l’ultima ‘visione’ di Elon Musk, CEO dell’azienda americana. In realtà, in un’intervista rilasciata a metà 2020, lo stesso fondatore aveva dichiarato l’intenzione di sviluppare un nuovo mezzo, a metà strada tra un furgone e un minivan.

Elon Musk è stato di nuovo stuzzicato sul tema da Joseph Spak, analista di RBC Capital Markets: “Penso che Tesla debba prima o poi lanciare un van elettrico”. Il progetto del van parrebbe fondarsi su solide basi. Nel 2018, infatti,  il numero uno di Tesla ammise di valutare con attenzione una collaborazione con Daimler/Mercedes per l’elettrificazione di un Mercedes Sprinter. In verità, il mezzo in questione potrebbe essere rivolto non solo al trasporto di oggetti, ma anche di persone. Insomma, una ‘monovolume’ dal design futuristico, in pieno stile Tesla.

In effetti nella gamma Tesla manca un veicolo di questo genere. Negli scorsi mesi Musk ha lanciato la Model Y e programmato ben 3 prodotti inediti: il truck Semi, il Cybertruck e la Roadster. Per quanto riguarda il camion elettrico, inizialmente previsto per il 2020, le indiscrezioni confermano che i fornitori hanno già iniziato a lavorare sulle componenti e che l’assemblaggio incomincerà il prossimo mese di maggio. Tempi più lunghi invece per il pick up elettrico Cybertruck, sulla carta in arrivo a fine anno. Infine la Roadster slitta definitivamente al 2022. La supercar vanta uno scatto 0-100 km/h coperto in soli 1,9 secondi.

L’ultima sfida di Musk, non ancora confermata in via ufficiale, interessa dunque i mezzi commerciali. Un settore dove le batterie sono chiamate a coprire distanze notevoli e a ‘spingere’ diversi chili di peso. Lo scoglio più insidioso da affrontare, per bocca dello stesso CEO, riguarda appunto le batterie, in particolare la loro produzione in scala.

A tal proposito Tesla è impegnata nell’installazione della Gigafactory di Berlino, nella quale nasceranno le nuove celle 4680, fabbricate da Panasonic. Il marchio californiano prevede che l’inedito formato, prodotto in autonomia, possa incrementare del 16% la percorrenza dei veicoli. Una percentuale che schizza al 30% se si utilizza il pacco batteria come componente strutturale del mezzo. La Gigafactory di Berlino, così come quella in Texas, operativa tra 12 mesi, dimostrano ancora una volta come Tesla non stia rivoluzionando soltanto le automobili, ma anche le modalità della loro progettazione e costruzione.

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