Ecco le dieci auto usate più difficili da vendere

Halloween è la giornata dei mostri, degli zombie e delle creature ‘che non muoiono mai’, ormai particolarmente sentita anche nel nostro Paese.

Scherzando sul tema, il sito www.autouncle.it  ha cercato quali sono i veicoli che interessano meno agli acquirenti e, di conseguenza, quelli che restano più tempo in vendita  stilando una Top 10 con le auto usate (uscite dopo il 2000) attualmente in vendita, con almeno 1000 esemplari, i cui annunci sono da più giorni online.

Si tratta di auto a prezzo basso, spesso fuori produzione: meno di 6mila euro, in media (tranne la Mercedes A160 e la Ford B-MAX, che viaggiano sui 10mila). Ciononostante, interessano poco agli acquirenti.

C’è anche un’altra nota interessante: rispetto, ad esempio, allo scorso anno, le auto che restano più giorni online sono perlopiù italiane (Fiat), quando, solitamente, la maggior parte di Top similari era occupata da auto straniere. Questo è un altro dato significativo per capire in che direzione stia andando il mercato.

Prima classificata è la Fiat Seicento. Vendutissima nel nuovo (oltre 720mila esemplari in Italia) oggi è molto meno richiesta: è stata prodotta dal 1998 al 2010. All’inizio il nome era scritto in lettere, ma dal 2005 divenne “Fiat 600” in occasione del 50esimo compleanno della storica antenata. È un’auto che si trova, pure in buone condizioni, a prezzi “assurdi” (nel senso di molto bassi)…anche a 500 euro! I giorni medi di permanenza sono incredibili: circa 250.

Calano notevolmente i giorni di permanenza, per il resto delle classificate. La Peugeot 107 è stata prodotta dal 2005 al 2014 per prendere il posto della 106. È stata poi sostituita, dopo quasi 10 anni di carriera, dalla 108, più grande e spaziosa. Nell’usato quest’ultima viaggia sullo stesso budget, motivo per cui i compratori la preferiscono alla 107.

Discorso simile per la Fiat Bravo. Omonima dell’auto degli anni Novanta ma diversa da essa, è uscita di scena nel 2014 e ha lasciato alla 500X il ruolo di vettura media all’interno della gamma, poi integrato con l’arrivo, nel 2016, della Tipo 5 Porte. Tra l’altro, aveva avuto il compito di sostituire la Fiat Stilo, che troviamo più avanti nella Top.

L’Alfa Romeo 156, il cui design firmato De Silva rilanciò l’estetica del Biscione e divenne quasi un simbolo, ebbe invece un successo scalfito nemmeno quando fu sostituita dalla 159. Eppure, oggi, le 156 usate hanno chilometraggi altissimi e, per questo, restano invendute. Fuori produzione anche la Citroen C2.

Ottavo posto per Opel Agila. Può essere considerata una sorella della Hyundai Atos (alla quale assomiglia in forma e sostanza) con ispirazione che arriva dall’altra orientale Suzuki Wagon R+. Ebbe successo con l’esplosione delle piccole monovolume da città, più di un decennio fa. Oggi è, per molti versi (in primis, il design spigoloso) un’auto sorpassata.

Chiude la Top la Fiat Grande Punto che, peraltro, “vince” per numero di esemplari attualmente in vendita: circa 8mila, quando le 9 auto precedenti viaggiano sui 1000 esemplari a modello.

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