Ecco la guida per consumare meno in auto, con trucchi e classifiche

Pubblicato il documento "Guida al Risparmio 2013" con consigli sulla guida e gli accorgimenti da adottare per risparmiare carburante ed emissioni di CO2

L’auto rimane il mezzo preferito dagli italiani per gli spostamenti durante le vacanze. Ma l’attenzione ai consumi e alle emissioni di CO2 non riguarda solo il periodo di ferie, e come ogni anno il Ministero dell’Ambiente ha divulgato la Guida al Risparmio con consigli utili per l’utilizzo della propria autovettura. Nel documento di 269 pagine vengono affrontati numerosi argomenti che spaziano dall’aumento della temperatura sulla terra dovuta ai gas serra (il tasso di riscaldamento negli ultimi 50 anni, pari a 0.13°C per decennio, è circa doppio rispetto a quello degli ultimi 100 anni”) ai consigli pratici da adottare alla guida per diminuire consumi ed emissioni di CO2. Non è mancata l’attenzione per i modelli di auto più parsimoniosi raggruppati in base alle categorie di motori: benzina, diesel, metano, GPL e ibride.

La Guida al Risparmio 2013 raggruppa in punti alcuni accorgimenti che – pur risultando a volte banali – sono la chiave per raggiungere un risparmio concreto nell’ordine del 10-15%: ecco quali sono i più importanti.

In partenza è consigliabile adottare una guida lenta evitando di portare il motore a regimi elevati: infatti i consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Quest’ultima va mantenuta costante durante il viaggio qual’ora situazioni di pericolo o di ostacolo non necessitino il variare della stessa.

Colpi di acceleratore sono inutili in fase di accensione e/o spegnimento del motore, ed anzi contribuiscono inutilmente ad emissioni maggiori di anidride carbonica: una chiave ottimale per perseguire questo obiettivo è Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede, che contribuisce ad una andatura regolare incrementando anche la sicurezza per sè e per gli altri. Ricordarsi di spegnere il veicolo quando si è fermi è un’altra indicazione importante, anche se si sosta per qualche minuto.

Tra le cause più importanti di maggior consumo vi è poi l’utilizzo del cambio in maniera eccessiva e la scelta delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Un ulteriore modo per risparmiare è accelerare con guadualità senza impeto eccessivo, qual’ora le situazioni lo permettano.

Anche la fase di decelerazione è importante: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e mantenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore (in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).

Importante è anche controllare l’auto, in quanto usura e scarsa manutenzione sono alla base di consumi maggiori del proprio mezzo, oltre a problematiche di funzionamente ed in alcuni casi anche di sicurezza. Primo fra tutti i controllo e cambio dell’olio, che troppo spesso viene sottovalutato portando a guasti e rotture; un controllo completo del mezzo è comunque indispensabile per non incappare in problemi.

Per quanto riguarda i pneumatici è bene ricordare di controllare sempre lo stato di usura, cambiando gli stessi quando l’usura o il tempo hanno peggiorarto la natura originaria del battistrada. Una volta al mese è bene controllare la pressione di gonfiaggio quando i pneumatici sono freddi: pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento.

In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni. Anche la variazione degli pneumatici può alterare le prestazioni originali: nel libretto sono segnalate le misure alternative, e più aumenta la grandezza maggiori saranno i consumi (a guadagno di estetica e “prestazioni”, intese come superficie a contatto con il terreno e quindi aderenza).

Elementi estetici e/o funzionali come deflettori, spoiler, portapacchi, portasci (ecc) peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante, ed anche il sovraccarico incide negativemante su consumi ed emissioni CO2: ricordiamo che che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione.

Completano la guida alcuni consigli pratici: evitare di viaggiare con i finestrini aperti poichè incide sull’aerodinamica e utilizzare dispositivi elettrici solo per il tempo necessario come lunotto termico del veicolo, proiettori supplementari, tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento/condizionamento, poichè assorbono una notevole quantità di corrente provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.

Tra le auto più “ecologiche” in termini di emissioni vengono annoverate Toyota Prius Plug-In 1.8 due vol. 5P (benzina – 49 g/km), Volvo V60 Plug-In Hybrid 4P SW aut (diesel – 48 g/km), Kia Picanto City Ber 5p (gpl 93 g/km, benzina 99 g/km), Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power ber 5P (metano 86 g/km, benzina 107 g/km).  Seat Mii 1lt 68 CV a metano (metano – 79 g/km ), mentre tra le ibride troiamo Opel Ampera 150CV 4P automatica.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI Ecco la guida per consumare meno in auto, con trucchi e classific...