Nessuna auto elettrica per Dyson, progetto troppo costoso

Il miliardario produttore di aspirapolvere deve dire addio all'ambizioso progetto

Passo indietro per James Dyson: il miliardario, inventore dei super aspirapolvere, si tira indietro e non produrrà la tanto attesa auto elettrica con la quale intendeva fare concorrenza alla Tesla di Elon Musk. Il motivo? Costi di progettazione e produzione troppo alti.

Il progetto di Dyson sembrava procedere a passo spedito: nel 2017 era arrivato l’annuncio ufficiale della futura produzione di una vettura elettrica, al quale era seguita, a ottobre del 2018, anche la presentazione del piano di lancio. Il programma del marchio inglese produttore di aspirapolvere e ventilatori, prevedeva l’arrivo sul mercato dei primi modelli nel 2021. La macchina organizzativa era stata messa in moto: era già pronta anche la fabbrica a Singapore che avrebbe dovuto aprire i battenti entro il 2020.

Dyson aveva già provveduto ad investire molto nel progetto dell’auto elettrica da contrapporre alla Tesla di Elon Musk: all’inizio del 2019 sono stati versati 200 milioni di sterline per i nuovi edifici e le nuove strutture di collaudo nel campus di Hullavington Airfield, in Gran Bretagna. Tutto procedeva verso il meglio fino alla brusca frenata che segna il definitivo abbandono del progetto: l’investimento di 2,5 milioni di sterline per nuove tecnologie, annunciato lo scorso anno, verrà dirottato su altri progetti dell’azienda.

James Dyson butta definitivamente la spugna: l’inedita auto elettrica Dyson non vedrà la luce. Al ‘Financial Times’, il miliardario britannico ha spiegato come le cause che hanno portato alla fine del progetto siano da ricondurre agli elevati costi di produzione. Il board dell’azienda inglese ha ritenuto non ci fossero le condizioni necessarie per rendere il progetto commercialmente praticabile, nonostante l’ottimo lavoro svolto fino a questo momento.

Prima di abbandonare il sogno di produrre un’auto elettrica in grado di fare concorrenza alla Tesla di Elon Musk, Dyson ha lavorato intensamente per trovare un possibile acquirente interessato al percorso intrapreso sulle vetture green: un tentativo andato a vuoto. L’esperienza e la conoscenza accumulata negli ultimi anni grazie al progetto, non andranno perdute. La Dyson, ha rivelato l’inventore, designer, imprenditore e fondatore dell’omonima azienda, si concentrerà sulla produzione di batterie a stato solido ed altre tecnologie. Tra queste ci sono sistemi di rilevamento, sistemi di visione, apprendimento automatico e intelligenza artificiale.

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