Dopo la morte del proprietario, bisogna ancora pagare il bollo auto?

Uno dei primi quesiti che si pongono gli eredi, riguarda le modalità di pagamento del bollo in caso di morte del proprietario dell’auto

In presenza di decesso del proprietario del veicolo, il costo del bollo ricade sugli eredi. Prima di procedere conviene sempre chiedere informazioni a personale competente e in grado di soddisfare e colmare alcuni dubbi. Così facendo si evitano inconvenienti di varia natura, di sguidi e tanto altro. Questo pagamento deve avvenire anche se l’auto non viene usata. Successivamente al decesso del proprietario, gli eredi devono recarsi all’ACI per effettuare il passaggio di proprietà. L’ente provvede alla modifica dei dati riportati sul Pubblico Registro Automobilistico e successivamente viene rilasciato il certificato di proprietà recante il nome del nuovo proprietario. È bene ricordare che questo iter ha una scadenza: sessanta giorni da quando si accerta l’autenticità della firma dell’erede che accetta l’eredità. A questo punto bisogna richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’UMC.

Se tutta questa documentazione non viene aggiornata, e il veicolo è soggetto a controllo da parte delle forze dell’ordine, si va incontro a ritiro della carta di circolazione e a una sanzione pecuniaria. Riguardo l’intestazione del veicolo, in presenza di più eredi (massimo 10), ma solo uno mostra interesse nel veicolo, bisogna intestare l’auto a tutti gli eredi e successivamente registrare un atto di vendita a nome dell’erede acquirente. Questa stessa azione avviene quando l’acquirente è una persona diversa dall’erede. Quando il defunto non ha provveduto, in vita, a pagare il bollo, bisogna agire come segue.

Trattandosi di un debito, spetta agli eredi estinguere questo pagamento. Ciò è imposto dal decreto legislativo 472/1997. Si va incontro a sanzioni e sopratasse nel momento in cui il soggetto muore prima del pagamento del bollo. Un altro caso che si può presentare è la prescrizione. In altre parole, se non si paga il bollo dell’auto (un atto che spettava al proprietario ormai defunto), dopo tre anni esso cade in prescrizione, cioè le autorità competenti non ne richiedono più il pagamento. In linea generale, quando si verifica questa fattispecie, conviene sempre pagare il bollo dell’auto, sia trattandosi di auto del parente defunto e sia che il proprietario siamo noi. In questa maniera si evitano problemi con le forze dell’ordine, come il ritiro del libretto di circolazione (non sarà più possibile utilizzare l’auto fino al rendimento del certificato) e come il pagamento di una sanzione pecuniaria.

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