Citroen, il diesel non ha più futuro

Il CEO della Casa francese si è detto pessimista sul futuro del gasolio, pronosticandone presto l'addio

Le auto a gasolio stanno via via perdendo sempre più il loro appeal, la caduta verticale degli ultimi anni sembra proprio non arrestarsi. Con l’arrivo delle motorizzazioni elettriche, che stanno portando le Case automobilistiche ad adeguarsi sempre più alla nuova tecnologia dei propulsori, il trend di decrescita delle immatricolazioni dei veicoli diesel sembra ormai un ostacolo insormontabile.

Con i dati del mercato ormai chiari, non resta altro che muoversi verso l’ipotesi del tramonto delle auto a gasolio. A confermare il bilancio negativo in Italia ci ha pensato il report del Ministero dei Trasporti che ha segnalato la netta perdita di terreno sulle immatricolazioni delle macchine diesel. I dati allarmanti, seguiti dalle scelte delle aziende automobilistiche, fanno così essere pessimisti sul futuro.

Vincent Cobée, CEO di Citroen, non ci ha girato più di tanto intorno, tagliando di netto le gambe a chi avrebbe voluto puntare sul diesel: “Sono fortemente pessimista sui motori diesel. Cinque anni fa questi modelli avevano una quota di mercato dell’80%, ora è scesa al 50% e nei prossimi 3-4 anni rischia di crollare al 15%”. L’analisi di Cobée si basa sui numeri negativi registrati da questo tipo di motorizzazione, che confrontati col 2019 vede la quota nel 2021 del 22,8%, mentre due anni fa le immatricolazioni dicevano che il 40,5% delle auto erano diesel.

Nonostante i diversi pro, come una maggiore efficienza nei consumi, le emissioni inferiori rispetto ai motori a benzina e le prestazioni brillanti, il trend negativo delle immatricolazioni diesel potrebbe essere dovuto ai blocchi alla circolazione, la maggior tassazione e una manutenzione più onerosa che ha portato il gasolio a essere la terza scelta in fase d’acquisto.

Citroen, nonostante le parole di Cobée, possiede oggi a listino molte vetture alimentate da un propulsore a gasolio. Il cammino di involuzione, che non non va di certo di pari passo con i dati risultanti dagli ecobonus messi a disposizione dall’Italia (terminati quelli per benzina e diesel, a disposizione per ibrido ed elettrico) ha portato alcuni stabilimenti a bloccare la produzione in favore dell’elettrico. Secondo l’amministratore delegato dell’azienda francese è proprio la scelta dei costruttori di puntare sull’elettrificazione che porterà il diesel a conoscere la fine. Una decisione che potrebbe presto vedere Citroen aggiungersi a Volvo, Hyundai e Nissan nella lista di Case contro il gasolio.

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