Dentro Maranello, alla scoperta dei segreti Ferrari. Foto

Un viaggio nei luoghi di produzione delle supercar Made in Italy, in un ambiente accogliente, pulito e carico di entusiasmo

Il mercato dell’automobile internazionale è in crisi, ma ci sono delle felici eccezioni; per cercarle non serve andare lontano, perché a Maranello si trova un orgoglio del Made in Italy automobilistico: la Ferrari. Certo, le vendite in Italia sono ridotte al minimo, ma Ferrari è un marchio dalla dimensione internazionale che mantiene sempre intatto il proprio successo. La visita alla fabbrica di Maranello ci ha permesso di confermare che anche il luogo dove nascono le Ferrari è altrettanto esclusivo come le auto che vengono qui prodotte. Una fabbrica apparentemente anomala, pulita e silenziosa -se non per il rombo dei motori delle auto in prova- e con scelte architettoniche di prestigio per i singoli padiglioni, quasi a volerne fare un bel "monumento" anche da osservare e da vivere.

Tutto questo si osserva anche all’interno dei padiglioni, dove le linee produttive e di montaggio motori e le aree Ferrari Classiche e Taylor Made (una specie di sartoria per personalizzare i modelli di serie) sono ordinate, pulite, climatizzate. Il programma Formula Uomo ha da 10 anni l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro degli oltre 3.000 occupati, che significa postazioni comode e aree verdi, ma anche altri "plus", come la gratuità di visite mediche, campi estivi per i bambini o centro fitness. Non ci sono solo auto: a Maranello c’è anche tutto un mondo che gira intorno alla Ferrari, come il Ferrari Store che vende gadget di ogni genere legati al marchio del Cavallino, da t-shirt e cappellini a orologi o gioielli di valore; un totale di 50 store in tutto il mondo, più un sito web molto visitato, al ritmo complessivo di 95 articoli venduti al minuto.

C’è anche il Museo Ferrari di Maranello, con 280.000 visitatori ogni anno, e che in questo periodo ospita le grandi supercar della casa, dalla nuovissima LaFerrari a prototipi e modelli storici. Il presidente Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ci ha elencato i punti chiave della strategia della fabbrica: sfida tecnologica, innovazione, sostenibilità e formazione, con un criterio forte di meritocrazia, attraverso i bonus periodici per i lavoratori, e l’investimento di 100 milioni di euro per migliorare dell’ambiente produttivo. Una Ferrari sempre in crescita? Per Montezemolo ci sarà per il 2013 un calo di produzione del 2-3% rispetto all’anno precedente, non tanto per la crisi internazionale, quanto come decisione aziendale, per rendere sempre più esclusive le Ferrari. Automobili che, secondo lo stesso Enzo Ferrari, devono essere sempre "desiderate come una bella donna".

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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