Crisi microchip: arrivano aiuti dall’Europa

L'Unione Europea si prepara a scendere in campo per fornire sussidi che possano aiutare tutto il settore automobilistico colpito dalla crisi dei microchip

La crisi mondiale dei microchip, ormai da diverso tempo, sta condizionando il mercato automobilistico: la carenza dei microcircuiti ha delle ripercussioni molto importanti sulla produzione globale delle vetture, in un periodo già difficile per il settore a causa della pandemia di Covid-19.

Per far fronte a questa difficoltà, l’Europa è pronta a scendere in campo e aiutare il mondo dell’automobilismo. In considerazione della carenza di chip e semiconduttori, e della loro rilevanza e dipendenza dall’offerta di un numero limitato di imprese in un contesto geopolitico, l’Unione Europea si prepara ad approvare dei sussidi che possano colmare potenziali carenze di finanziamento.

Ad annunciarlo è stato l’esecutivo UE attraverso la revisione delle norme europee sugli aiuti di Stato, in modo tale da renderle più adatte a questo momento storico, caratterizzato dalla transizione energetica e tecnologica delle vetture.

Gli aiuti dell’Unione Europea, stando a quanto si legge sul documento pubblicato dall’esecutivo, sarebbero soggetti a solide salvaguardie in materia di concorrenza. L’UE precisa che “continuerà a sostenere gli sforzi degli Stati europei per elaborare importanti progetti di comune interesse che superino i fallimenti del mercato consentendo innovazioni pionieristiche e investimenti infrastrutturali nelle principali priorità verdi e digitali, vale a dire idrogeno, cloud, salute e microelettronica”.

L’Unione Europea continuerà ad esercitare il controllo sulle fusioni per consentire alle aziende di raggiungere una scala maggiore, assicurandosi così che i mercati rimangano competitivi e le catene di approvvigionamento diversificate.

Gli aiuti della Comunità Europea arrivano in un periodo in cui la crisi produttiva sta causando perdite ingenti e una conseguente contrazione del mercato. I microchip, nonostante abbiano dimensioni e costi irrisori, rappresentano elementi indispensabili per controllare e far funzionare diversi aspetti di un’automobile.

Tutto quello che comporta un qualsiasi circuito elettrico, oppure un meccanismo elettrico, ha bisogno della presenza dei microchip. Un tempo le automobili erano costruite in maniera diversa e diversi meccanismi non avevano bisogno della tecnologia: con il passare del tempo, però, questi meccanismi sono stati trasformati, portando tantissime funzioni a dipendere dai microchip.

La grande difficoltà nel reperire materie prime, causata dalla pandemia di Covid-19, ha colpito anche i microchip, creando danni enormi a tutto il settore automobilistico. L’Europa, da questo punto di vista, è pronta ad aiutare i singoli Stati con sussidi che possano far fronte ai disagi creati dalla crisi.

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