Coronavirus, gli utenti comprano auto usate online e economiche

Cambia il mercato delle vetture: i clienti preferiscono le auto di seconda mano a prezzi più bassi

Gli effetti del coronavirus sul mercato globale non risparmiano nemmeno il settore automobilistico. In un momento di difficoltà, le vendite di automobili accusano un rallentamento generale.

Al tempo stesso, però, il trend è in continua evoluzione e si iniziano a intravedere i primi cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda le vetture di seconda mano.

Basti pensare alla Gran Bretagna dove stanno aumentando le vendite di auto usate, in particolar modo tramite le aste, un elemento centrale del business d’oltremanica. I siti dove si organizzano gli eventi vengono chiusi per passare esclusivamente alle aste online.

A comunicarlo è stata la BCA, uno dei principali operatori del settore sul suolo britannico, e la Manheim UK, società che opera attraverso la rete Cox Automotive UK. Le attività residue prevedono il ritiro di quelle auto già vendute prima della chiusura e rimaste ancora nei depositi delle aste. Successivamente le aste avverranno solamente via web.

Il settore dell’usato è destinato a trainare il mercato delle auto in Gran Bretagna. Stando ai dati raccolti dagli analisti inglesi, dopo un mese di febbraio in cui le transizioni per le vetture di seconda mano sono cresciute sia per quanto riguarda il numero assoluto che per il prezzo medio, pari a 10.020 sterline (10.863 euro) per un aumento dell’1,6% rispetto a gennaio, a marzo si assiste ad un cambio di fronte.

Le attività online hanno mostrato un crescente interesse nei confronti delle auto al di sotto delle 2.000 sterline (2.172 euro). Il motivo? I commercianti di auto di seconda mano, insieme alle case d’asta, stanno passando alle vendite in digitale e gli acquirenti, non potendo ispezionare dal vivo le vetture, tendono a limitare i rischi, optando per modelli di basso prezzo, a discapito di automobili più recenti e più costose.

Il mercato delle automobili, dunque, non si ferma ma cambia volto. In Gran Bretagna si assiste al mutamento delle abitudini e al nuovo trend dei clienti che chiedono vetture più economiche e di seconda mano. Le società di aste si adattano alle richieste, modificano la loro offerta e complici i disagi causati dal coronavirus, chiudono momentaneamente le sedi fisiche per spostare la propria attività sul web.

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