Contro la crisi, ecco le auto che consumano di meno. Foto-Pagella

Consultando i listini delle case automobilistiche troviamo i modelli meno assetati che hanno i costi di gestione più bassi nel listino del nuovo

Contro la crisi, il caro benzina e i costi di gestione obbligatori sempre più alti, la scelta di un’automobile nuova può effettivamente essere valutata sulla base delle sue qualità economiche: mai come in questi periodi è importante che un’auto costi poco e consumi altrettanto poco. Analizzando il listino del nuovo, è possibile cercare quali sono le auto che consumano meno, e che possono garantire risparmi anche consistenti nell’utilizzo quotidiano, rispetto ad altri tipi di auto.

BENZINA  – Tra i modelli a benzina, la parte del leone la fa il recente bicilindrico Fiat TwinAir da 85 CV, dotato di Stop & Start e di un "magico" tasto Eco che riduce sensibilmente le prestazioni, ma permette di ottenere valori medi al vertice della categoria.

Secondo i dati dichiarati, la migliore del gruppo di vetture italiane che adottano il TwinAir è la Fiat 500 0.9 TwinAir Turbo 85cv Pop, che ha un consumo medio di 4 l/100 km, ma che non costa pochissimo (13.150 euro): secondo le tabelle ACI, il costo chilometrico è pari a 0,407651 euro, su una percorrenza di 15.000 km. Un poco più economica risulta quindi la Fiat Panda 0.9 Easy: pur consumando 4,2 l/100 km, costa 12.450 euro (costo al km 0,401372 euro), e risulta più economica sia della Lancia Ypsilon DFN Gold (4,1 l/100 km, 16.050 euro) sia della Punto Easy (4,2 l/100 km, 13.300 euro) dotate dello stesso motore.

Se però l’auto che sulla carta consuma meno è la 500 a 2 cilindri, è una 3 cilindri giapponese ad avere la palma del modello a benzina dai costi di gestione più bassi: si tratta della Suzuki Alto 1.0 VVT Start & Stop, che consuma 4,1 l/100 km, costa poco (10.470 euro) e ha un costo chilometrico di 0,353912 euro. Meglio delle italiane, da questo punto di vista, fanno anche le coreane Hyundai i10 1.0 MPI BlueDrive (4,2 l/100 Km, 11.900 euro) e Kia Picanto 1.0 City 5p (9.800 euro), con costi al km inferiori a 0,40 euro.

METANO E GPL – Tra le auto a metano, la sfida è tra Italia e Germania: si contrappongono in particolare, la Seat Mii 1.0 Ecofuel Reference (versione "spagnola" e più economica della Volkswagen up!), che costa 11.700 euro (costo al km 0,361151 euro) e la Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power Pop (13.950, 0,360688 euro).

La Lancia Ypsilon Ecochic Silver, sempre con il bicilindrico Fiat, ha consumi analoghi ma costa sensibilmente di più (16.500 euro), mentre la Fiat Punto 1.4 Natural Power Easy da 70 CV permette di avere dimensioni maggiori ad un prezzo di listino di 15.100 euro, e un costo al km di 0,407175 euro.

Nella gamma benzina-GPL, invece, i consumi migliori riguardano il 1.2 Fiat da 69 CV Easypower, montato da Panda (12.200 euro, 0,378686 euro/km) e 500 (rispettivamente, 13.350 e 0,389905); però il costo chilometrico più basso è della Kia Picanto, che costa 12.700 euro, consuma 5,7 l/100 km e ha un costo al km di 0,355596. Da segnalare anche la "vecchia" Peugeot 206 Plus Generation 1.1 8v 60 CV Eco GPL, che costa 14.000 euro tondi ma ha un costo al km di 0,389067, poco più basso di quello della 500.

 DIESEL E IBRIDE – Guardando al mercato delle auto a gasolio, la classifica vede al primo posto per i consumi la recente Renault Clio 1.5 dCi 90 CV Eco Business, che costa 17.000 euro, ha il valore record di consumo medio dichiarato di 3,2 l/100 km, pari a 0,361909 euro per km, considerando la percorrenza media nazionale di una vettura a gasolio (20.000 km/anno).

Il costo più basso al km è invece della smart fortwo coupé 0.8 cdi pure, che consuma poco di più (3,3 l/100 km) e ha un prezzo di 14.140 euro, che le consente un costo chilometrico più basso (0,302396 euro). Bassi costi di gestione anche per Citroen C3 1.4 e-HDi 70 FAP CMP Seduction (0,344831), Renault Twingo WAVE 1.5 dCi 75 CV -intorno a 0,34 euro, con un costo piuttosto conveniente di 11.850 euro, e la Seat Ibiza 1.2 TDI CR Reference Ecomotive 5P (0,388227).

Infine, le piccole ibride che stanno arrivando sul mercato: per ora le due concorrenti principali sono la Toyota Yaris 1.5 Hybrid Lounge, che con consumo medio di 3,5 l/100 km, e un prezzo, non bassissimo, di 18.150 euro, ha un costo al km (per 15.000 km l’anno) pari a 0,439850 euro, inferiore rispetto agli 0,486810 euro della Honda Jazz 1.3 Hybrid Comfort CVT.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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