Concessionarie del futuro, la vetrina è digitale

Mobilità 4.0, tutti pronti ad offrire un’esperienza inedita e rivoluzionaria agli automobilisti

In un’epoca in cui si parla sempre più di mobilità 4.0, di nuove soluzioni per il futuro, sia per quanto riguarda le motorizzazioni che i nuovi sistemi di connettività e le tecnologie di ultima generazione, assistiamo anche alla scomparsa delle classiche concessionarie.

Ebbene sì, gli show room classici a cui siamo abituati spariranno presto e al loro posto vedremo le concessionarie del futuro, che offriranno esperienze uniche e mai viste prima d’ora a tutti gli automobilisti. Infatti nelle concessionarie tradizionali spesso nemmeno troviamo esposti i modelli che vorremmo vedere, quindi cerchiamo di capire in cosa consiste la rivoluzione e come sono le nuove vetrine digitali.

Iniziamo con la città di Milano, dove Volvo ribadisce da tempo il nuovo know-how del brand, oggi i tecnici della Casa si definiscono fornitori di servizi, non più solo costruttori. Ogni giorno parlano di tematiche sulla città e approfondiscono le novità della gamma tra conferenze e schermi digitali. In questo modo aiutano i guidatori e offrono tutte le soluzioni per aziende e privati, un’evoluzione della customer experience.

Anche Mazda qualche anno fa decise di conquistare l’Europa e trasmettere il nuovo concetto di auto del futuro, rinunciò alla città di Roma a causa dell’iter burocratico italiano troppo complesso e si spostò a Barcellona, dove ha aperto infatti il suo primo Mazda Space, una delle città più in fermento del Vecchio Continente. Uno spazio concepito come un museo e non come un classico show room di auto e che in quattro anni ha accolto più di 215.000 visitatori e 220 serate organizzate.

La tendenza delle vetrine virtuali si consolida sempre più e anche Seat decide di farne parte, creando un hub esperienziale dedicato al brand (sempre nella città di Barcellona), 2.600 metri quadri di spazio magnifico distribuito su quattro piani. Gabriele Palma, direttore di Casa Seat, ha dichiarato: “Si tratta di uno spazio personalizzato, in un luogo emblematico, dove connettere tecnologia e cultura urbana. Inviteremo comunità creative e imprenditoriali per generare uno scambio di idee e promuovere progetti. Vogliamo creare tutti insieme la mobilità del domani”.

Altro brand che approccia alla mobilità 4.0 in un modo tutto suo e originale è Audi, che ha creato le Audi City in tutta Europa, dei laboratori di innovazione veri e propri, una sorta di Cyberstore interattivi in cui presentare tutta la gamma di veicoli del marchio e esporre l’idea di innovazione digitale anche nel campo automotive.

Oggi i sistemi di noleggio auto e car sharing stanno rallentando gli acquisti di nuove auto, i clienti sono disorientati e quindi servono delle nuove soluzioni per soddisfare le loro esigenze che si stanno diversificando parecchio. Anche Volkswagen già 8 anni fa ha aperto nella città di Berlino il Concept Store Drive, un vero e proprio tempio dove i vari brand tedeschi possono continuare a mostrare gli sviluppi delle loro vetture autonome, del carsharing e di tutte le novità del settore.

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