Con Europe on the Move la UE punta a salvare 10.000 vite

L'Unione Europea punta a rivoluzionare la mobilità sulle strade europee attraverso la modernizzazione delle autovetture

L’Europa guarda avanti, al futuro della mobilità, con la netta volontà di sfruttare le ultime innovazioni non solo nel campo dei trasporti, ma anche della connettività. Obiettivo primario aumentare la sicurezza, attraverso il miglioramento del sistema dei trasporti con l’intenzione di ridurre gli incidenti mondiali e abbattere I picchi di inquinamento, tramite anche l’adeguamento tecnologico delle autovetture.

Ad anticipare la nuova politica orientata verso l’ammodernamento delle automobili era stato il presidente Junker che in questo mese di maggio ha dato avvio ai lavori della Commissione che intende muoversi sulle linee guida tracciate dal progetto “Europe on the move”.

Il progetto è rivoluzionario e promette di cambiare il volto della mobilità europea. Non solo l’adozione di nuovi standard di CO2 per I veicoli pesanti, ma anche un piano d’azione cominciare a produrre batterie sul territorio europeo e naturalmente un programma che sfrutti i vantaggi della mobilità connessa, con tutte le novità annesse come la guida automatizzata e connessa in rete.

Non solo comodità, ma anche sviluppo della sicurezza che potrà portare nel giro di pochi anni alla netta riduzione degli incidenti stradali e a salvare un notevole numero di vite umane.

Secondo gli ultimi studi diramati dalla Commissione Europea le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali sulle strade europee sono stati 25.300 a cui va aggiunto il non meno grave bollettino dei feriti che supera ampiamente quota cento mila toccando quota 135.000.

Rispetto ai dati del 2001 i numeri palesano un dimezzamento degli incidenti, segno che negli ultimi 15 anni molto è stato fatto per la sicurezza stradale, ma non è ancora abbastanza.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza su strada l’Unione Europea punta a dotare I nuovi modelli di automobile di sistemi elettronici di sicurezza come la frenata d’emergenza, oltre ai sistemi di rilevamento di autovetture, pedoni e ciclisti.

Oltre a ciò va aggiunto lo sforzo che l’Unione Europea sta attuando per censire le strade considerate maggiormente a rischio per rimetterle in sesto. Con questi accorgimenti si potrebbero salvare almeno 10mila vita ogni anno. Una strada obbligata per giungere finalmente all’agognato obiettivo “Vision Zero” ovvero zero incidenti, zero feriti e zero morti entro il 2050.

Ma non è solo la sicurezza ad essere particolarmente a cuore all’Unione Europea. Altro obiettivo è quello di rincorrere la riduzione delle di CO2 per I veicoli pesanti.

MOTORI Con Europe on the Move la UE punta a salvare 10.000 vite