Come si usa il climatizzatore in auto: informazioni e consigli

Saper sfruttare appieno il sistema d'aerazione significa risparmiare carburante ed evitare che l'aria fredda si trasformi in un boomerang per la salute

Climatizzatore in auto uguale benessere e sicurezza stradale. Il motivo è presto detto: se si viaggia sotto il solleone (che dovrà prima o poi arrivare, questo maggio pazzo non può durare in eterno), l’abitacolo dell’auto rischia di trasformarsi in un “forno”, col guidatore che si “cuoce”. Ne va della sua salute e, di conseguenza, si alzano le probabilità di incidente stradale: questione di tempi di reazione che si allungano con il caldo forte. Per non parlare dello smog cittadino: con la calura mischiata all’inquinamento atmosferico delle nostre metropoli, un semplice spostamento diviene un calvario. A meno che ci sia il climatizzatore acceso.

Ma c’è un ma. Pur col “clima” presente in macchina, non è sufficiente premere un pulsante o azionare una levetta perché si viaggi nel benessere. Occorre avere qualche minimo accorgimento (niente di trascendentale) per sfruttare appieno il sistema d’aerazione, altrimenti quel dispositivo che dovrebbe essere fonte di benessere si tramuta in “boomerang”. La regola numero uno è evitare il passaggio repentino dalle temperature esterne elevate a quelle troppo basse degli ambienti chiusi: questo riduce le difese naturali dell’organismo. In questo caso, si ha una vasocostrizione delle vie aeree, si riesce meno a “depurare” l’aria inspirata e umidificarla. Insomma, la botta di freddo è in agguato, con conseguenti torcicollo, mal di pancia, dolori alla testa. Ed evitare un ostacolo o essere lucidi alla guida è molto più difficile, specie se il nostro organismo viene assalito rapidamente dal malessere.

Massima attenzione anche al filtro dell’aria trattata dall’impianto: se è vecchio, si annidano pollini, acari (responsabili di crisi d’asma in soggetti allergici) e bacilli. Per paradosso, si respira peggio e alla lunga anche i polmoni ne risentono: un nemico che magari non si manifesta nell’immediato. Occhio pure a dove si indirizzano i flussi: mai puntati addosso a volto e pancia, altrimenti si rischia di terminare la giornata con forti dolori, o addirittura che si venga colpiti da fitte dolore mentre si è al volante. In generale, possono esservi utili queste dritte: appena entrati in auto, con l’abitacolo rovente, non azionate subito l’aria condizionata; tenete per qualche minuto i finestrini abbassati, muovendovi a velocità moderate, in modo che l’aria bollente esca. E spegnete il “clima” un po’ prima di terminare il viaggio: l’abitacolo rimarrà fresco eliminando per l’ultimo tratto del tragitto un inutile consumo di carburante.

 

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