Come funziona la Formula E, dove si può vedere in Italia e in tv

Quarta stagione del Campionato Mondiale di Formula E: scopriamo insieme i punti fondamentali del regolamento e dove possiamo vederla in Italia e in tv.

Fonte: www.fiaformulae.com

La Formula E è la serie automobilistica della Federazione Internazionale dell’Automobile dedicata a vetture monoposto di tipo Formula, alimentate solo da motori elettrici.

È partita il 2 dicembre la quarta stagione del campionato di Formula E. Esordio col doppio round di Hong Kong, finirà a Montreal il 29 luglio 2018. Roma per la prima volta ospiterà il round della stagione, in data 14 aprile. Ogni gara prevede una doppia sessione di prove, la prima da 45’ e la seconda da 30’, in cui ogni pilota ha due monoposto con potenza massima 200 kW, pari a 272 CV.

Il regolamento della Formula E

La sessione di qualifica dura 60’ e i piloti sono suddivisi in gruppi, ciascuno dei quali ha 6 minuti per effettuare il giro veloce e marcare il tempo di qualifica. Le qualifiche stabiliscono la griglia di partenza. Ogni pilota dispone di una monoposto con potenza massima 200 kW. I migliori 5 si sfidano nella Super Pole: il primo ottiene la pole position in griglia di partenza e guadagna 3 punti in classifica generale.

La gara inizia con partenza da fermi e non è preceduta da alcun giro di ricognizione, dura circa 50’ con un pit-stop obbligatorio per cambio vettura all’interno del garage del team; la procedura è controllata dagli steward della FIA per garantirne la sicurezza. Non è ammesso il cambio gomme, ad eccezione di casi di danneggiamento o foratura; il fornitore ufficiale è Michelin. Durante le sessioni di prova è consentita la ricarica delle macchine, che è assolutamente vietata in fase di qualifica e in gara.

La potenza massima consentita nel 2018 in gara è 180 kW; con il FanBoost si possono avere 100 kj di potenza in più da usare sulla seconda vettura. Cos’è il FanBoost? La super novità della Formula E: i fan possono votare online il pilota preferito durante i 12 giorni precedenti la gara. Quelli che ricevono più voti hanno l’extra di potenza utilizzabile una volta sola. Si può votare su Instagram o su Twitter con l’hashtag #FanBoost e altro hashtag seguito dal nome del pilota prescelto.

Per correre in Formula E serve una e-Licence conseguita dopo un corso FIA; i piloti devono anche aver ottenuto almeno 20 punti nei tre anni precedenti validi per una super licenza F1, o aver avuto una super licenza o aver preso parte ad almeno 3 ePrix nella stagione precedente.

Il sistema di punteggio assegna 25 punti al 1° classificato fino a 1 punto per il 10°, secondo gli standard FIA. La Formula E assegna un titolo ai piloti e un titolo ai costruttori.

Dove vedere le gare di Formula E

Fatta eccezione per l’ePrix del Messico, tutti i circuiti della Formula E sono tracciati cittadini non permanenti. Una scelta legata all’obiettivo della FIA di ridurre l’impatto ambientale delle autovetture nelle grandi città. Quest’anno, tra le città, farà il proprio esordio Roma; questa tappa che segue Punta del Este è un evento totalmente nuovo per l’Italia e avrà luogo sabato 14 aprile 2018 e il tracciato sarà tra le vie del quartiere dell’Eur, passando dal Palazzo Congressi e chiudendosi presso l’Obelisco di Marconi.

Il Gruppo Mediaset ha acquisito i diritti TV per i prossimi 3 anni, quindi la gara di Formula E potrà essere vista comodamente da casa, in diretta tv su Italia 2. L’attesissimo Prix di Roma sarà trasmesso anche su Italia 1.

Le precedenti edizioni della Formula E

La Formula E ha debuttato il 13 settembre 2014 in Cina nel circuito di Pechino con il brasiliano Lucas Di Grassi su Audi che ha conquistato la vittoria del primo ePrix sfruttando la spinta del Fanboost. Nello stesso anno è stato un altro brasiliano a conquistare il titolo mondiale 2014/15: Nelson Piquet Junior, figlio d’arte di uno dei piloti più rappresentativi della Formula Uno durante gli anni ‘80.

A vincere il primo titolo costruttori è stato invece il team francese Renault e.dreams con Nicolas Prost (anche lui figlio di un campione di Formula Uno degli anni ‘80) e Sebastien Buemi. Tra i partecipanti alla prima edizione segnaliamo anche il team tutto italiano fondato dal pilota Jarno Trulli che è sceso in pista sulla monoposto elettrica in squadra prima con una donna, Michela Cerruti, e successivamente con un’altra vecchia conoscenza del circuito di Formula Uno, Vitantonio Liuzzi.

Nel 2015/16 è sceso in pista anche il campione del mondo Formula Uno Jacques Villeneuve che però si è ritirato dopo poche gare andate male. A conquistare il titolo piloti questa volta è stato lo svizzero Sebastien Buemi che insieme a Prost ha portato il titolo costruttori di nuovo nella bacheca del team Renault e.dreams.

L’ormai rodato team francese è riuscito a fare la tripletta con un altro titolo nel 2016/17. In questa stagione il titolo piloti è tornato in Brasile nelle mani di Lucas Di Grassi su Audi.

Formula E, il 14 aprile si correrà il Prix Roma

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