Citroen C5 Aircross hybrid plug-in: comfort al top e motore che sorprende. Il test-drive

Il Suv versatile rappresenta il primo modello plug-in della casa francese. E sorprende non solo per l'elevato comfort generale, ma anche per prestazioni motoristiche di tutto rispetto.

Citroen entra nel mondo dell’ibrido plug-in e la C5 Aircross, presentata nella suggestiva cornice lacustre di Oggiono (Lecco), ne è l’avanguardia tecnica. Un Suv di segmento C che mantiene le proprie riconosciute doti di versatilità e modulabilità, offre un comfort davvero da auto Premium e fa un salto di qualità anche sul piano delle prestazioni stradali, con l’aggiunta della parte elettrica che regala un brio davvero sorprendente al propulsore a benzina. Virgilio Motori ha avuto modo di provarla sui saliscendi fra Lecco e Bellagio, un test-drive impegnativo che ha fornito tutte le risposte del caso.

Comfort a livelli Premium

Partiamo dal punto forte di casa Citroen, il comfort. Decisamente di altissimo livello anche e soprattutto su questa nuova C5. Che monta i sedili ‘Advanced comfort” con schiuma in poliuretano a diverse consistenze per la gioia dei lombi, e vanta una silenziosità del motore e soprattutto un’insonorizzazione interna davvero ragguardevoli. La sensazione è quella di stare letteralmente dentro una bolla, e ad alimentare questo senso di ovattato fanno la loro parte le sospensioni PHC dotate di smorzatori idraulici progressivi, inseriti negli ammortizzatori. Qualità di rivestimenti e rifiniture e praticità dei comandi fanno il resto. Senza dimenticare lo spazio a bordo, che grazie all’azzeccato posizionamento della batteria da 13,3 Kwh sotto i sedili posteriori, assicura comodità per tutti dentro l’abitacolo e capienza del bagagliaio, pressoché immutato (oltre 600 litri) rispetto alla progenitrice.

Tanto brio anche in salita

Il motore è un 1.6 benzina PureTech da 180 cavalli, cui si aggiunge una parte elettrica che porta il totale di sistema a 225 cavalli per 320 Nm. E l’accoppiata funziona davvero bene, con una reattività acuìta dall’elettrico che dona un brio ed un dinamismo alla macchina in grado di creare un equilibrio perfetto fra prestazioni e piacere di guida. Quasi neutralizzato lo svantaggio rispetto al turbodiesel: questa unità ibrida spinge anche in salita sensibilmente meglio rispetto al precedente modello benzina, senza mai perdere in stabilità e sicurezza. Ovviamente reattiva e consistente anche con la sola parte elettrica, che ha un’autonomia di 55 km. Il cambio automatico a 8 rapporti funziona molto bene ma ci ha lasciato qualche dubbio nella modalità di guida Sport, dove l’elettronica tende un po’ a fare di testa sua. Molto meglio in modalità ibrida, coi rapporti fluidi e ben distribuiti ed effetto frenante della rigenerazione quando si stacca il piede dall’acceleratore.

Parte elettrica

La batteria da 13,3 Kwh si ricarica da una classica presa di rete in un tempo fra le 4 e le 7 ore, da una normale colonnina pubblica o da una wall box sono sufficienti un paio d’ore. Come detto l’autonomia in solo elettrico, a zero emissioni, è di 55 chilometri, modulabili anche programmando le tratte da percorrere in sola modalità elettrica sulla tabella di viaggio. Di conseguenza il cockpit della versione precedente, sempre digitale da 12,3 pollici configurabile, è ora aggiornato con tutte le informazioni relative alla guida in elettrico, dall’autonomia alle ricariche.

Tecnologia a bordo

Detto del cruscotto digitale, da cui si impostano anche le tre diverse modalità di guida, l’infotainment ed il sistema di connettività (compatibile con Apple CarPlay e Android auto) sono delegati allo schermo touch da 8 pollici al centro della plancia, così come la navigazione e le informazioni sull’utilizzo della vettura e sulla rete di ricarica distribuita sul territorio. Non manca la possibilità di gestire diverse funzioni tramite cellulare con l’App della casa.

Consumi

I consumi sono da ibrida, meno di 2 litri per 100 km, ma come sempre occorre fare attenzione: una volta esaurita la parte elettrica, si gira con un Suv 180 cavalli a benzina, e il consumo sale. Sicuramente parca nell’utilizzo cittadino, mentre i percorsi come il passaggio sul Ghisallo del nostro test-drive penalizzano questo tipo di motorizzazioni.

Prezzi

Gli allestimenti sono due, i prezzi ballano intorno ai 40mila euro. Ma fra sconto della casa e pesanti incentivi pro ibrido, è possibile scendere fino a poco più di 30mila euro, prezzo interessante considerando comfort e prestazioni.

Ci ha convinto:

  •  il comfort di alto livello
  •  La buona maneggevolezza rispetto al peso
  •  La reattività e la solidità del motore

Non ci ha convinto

– La modalità ‘sport’: non trasforma un Suv in un’auto sportiva e allunga fin troppo i rapporti del cambio automatico, oltre ad alzare i consumi.

Tempo di ricarica

Circa 2 ore con Wall Box 32A, e con caricatore (opzionale) da 7,4 kW

4 ore con presa 14A di tipo Green’up Legrand, con caricatore di serie 3,7 kW; 7 ore con presa domestica standard 8A, con caricatore 3,7 kW

 

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