Citroen C3 restyling, la prova su strada. Foto

La francese più amata dagli italiani ha un nuovo motore a 3 cilindri brillante e dai bassi consumi. Altra caratteristica di attualità è la presenza di luci a LED sotto i proiettori principali

Più di dieci anni fa, un designer italiano, Donato Coco, aveva stupito tutti con una concept car moderna, ma che ricordava da lontano la Citroen 2CV, celebre e amatissima auto del passato. Così la Citroen C3 divenne, nel 2003, modello di serie, nonché la francese preferita dagli italiani. Nel 2009 la C3 si è rinnovata con forme più discrete – ma con un parabrezza enorme che può arrivare fino alla metà del tetto- e ora è giunto il momento delle modifiche di metà carriera, per rinnovare un successo pari a oltre 3 milioni di esemplari venduti dal 2003, di cui 500.000 nel nostro paese. La francesina è ancora in grado di catturare il cuore degli italiani? Per rispondere a questa domanda, abbiamo provato la Citroen C3 restyling, nella versione C3 1.2 VTi 82 CV a benzina.

Esteticamente, la caratteristica forma a uovo è stata mantenuta; cambia il frontale, con una nuova mascherina sottile che incorpora lo stemma Citroen (il cosiddetto "double chevron") e, in basso, una presa d’aria più grande: uno schema che anticipa quanto si ritroverà nelle prossime nuove Citroen. Altra caratteristica di attualità è la presenza di luci a LED sotto i proiettori principali; piccole modifiche anche ai fanali posteriori. Una carrozzeria a 5 porte corta e alta, gradita anche al pubblico femminile, in Italia poco più della maggioranza (52%). All’interno non ci sono modifiche sostanziali: vengono conservate la posizione di guida alta, il bagagliaio di ben 300 litri, la plancia con copertura morbida superiore e un inserto lucido inferiore che, grazie anche all’impiego di cromature, ricorda un po’ le Citroen di una volta.

Tra le poche novità, la plancia disponibile nelle nuove tinte marrone o grigio mirror con effetto specchiato, con la possibilità di coordinare questi colori con i rivestimenti interni. In meno di 4 metri di lunghezza complessiva, l’abitacolo ha dimensioni buone per 5 persone, insieme a un comfort che, come da tradizione francese, è una delle migliori qualità a bordo: le sospensioni della C3 in prova sono morbide e non particolarmente sportive, anche se dalle reazioni sincere in tutte le condizioni.

Nella versione con il grande parabrezza "Zenith" viene aumentata di 80° la visuale verticale dei passeggeri anteriori: più che l’utilità dal punto di vista della sicurezza di guida, accresce la percezione di benessere a bordo. Il motore 1.2 VTi ha 3 cilindri ed è silenzioso e privo di vibrazioni; la guida è fluida, e offre una buona sensazione di brillantezza. Il cambio ha un’impostazione turistica, anche se ben manovrabile, mentre lo sterzo è leggero in manovra e preciso alle velocità più elevate. La frenata è pronta e sicura, mentre la frizione è leggera stacca un po’ in alto: i meno esperti possono rischiare qualche figuraccia, come ad esempio uno spegnimento improvviso del motore.

Quanto ai consumi, il nuovo 1.2 VTi è più parco del 25%  rispetto al precedente motore 1.4 litri, come dire 250 km in più di percorrenza, secondo Citroen. Quale C3 scegliere? Oltre al 1.2 della prova, sono disponibili un altro motore a benzina (1.0 VTi da 68 CV) e tre diesel, un 1.4 da 70 CV e due 1.6 da 90 e 155 CV, il top di gamma che arriva, a listino, fino a 19.400 euro; dalla fine di giugno debutterà anche la versione a  GPL, con il 1.4 a benzina da 95 CV. Tre gli allestimenti disponibili, Attraction, Seduction ed Exclusive, quest’ultima con ESP di serie. Sui prezzi di listino sono previste offerte di lancio: 9.850 euro per la piccola 1.0 Attraction, 10.650 euro per la 1.2 Seduction e 12.400 euro per la più rifinita 1.2 Exclusive.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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