La Cina ferma Tesla: colpa delle telecamere 

Il Governo cinese ha deciso di restringere l’utilizzo delle auto di Tesla per la sicurezza nazionale

Tesla è sempre al centro delle notizie, principalmente per le caratteristiche premium dei suoi veicoli elettrici, che ormai sono tra i più noti al mondo, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni e l’autonomia. Le auto della Casa di Palo Alto sono conosciute anche grazie alle ‘imprese ‘ del CEO.

Le notizie non mancano infatti anche quando si parla di Elon Musk. Personalità dalle mille sfaccettature, il classico imprenditore che “una ne pensa, cento ne fa”, sempre alla ricerca di novità per quanto riguarda il settore auto, e non solo. Abbiamo parlato di recente della sua intenzione di investire nel comparto dei Bitcoin, o ancora del lancio della Teslaquila, bottiglia a forma di fulmine, e di altre migliaia di novità entusiasmanti, tutte partorite dalla mente di quello che fino a poche settimane fa era l’uomo più ricco del mondo, battuto oggi ancora una volta da Jeff Bezos.

Oggi però la notizia è un’altra, e arriva dalla Cina, dove il Governo ha deciso di restringere l’utilizzo dei veicoli di Tesla per le imprese statali, agenzie chiave e personale dell’esercito, per il timore che la Casa americana possa far trapelare delle informazioni che riguardano la sicurezza nazionale. La fonte di questa news è il Wall Street Journal, che cita a sua volta delle fonti a conoscenza del dossier.

Tutte le vetture di Tesla presenti in Cina verranno poi sottoposte ad una revisione di sicurezza, principalmente sui sensori. Secondo quanto dichiarano i dirigenti cinesi infatti questi potrebbero registrare delle immagini che il Governo non vorrebbe rivelare oppure fornire dei dati riguardanti l’utilizzo delle auto o addirittura informazioni personali sui conducenti, i loro contatti telefonici e altro.

Elon Musk ha immediatamente risposto, chiarendo il suo pensiero: “Se Tesla usasse le sue auto per spiare in Cina o in qualsiasi altro Paese sarebbe chiusa ovunque. Se una società commerciale si dedicasse allo spionaggio, gli effetti negativi su quella società sarebbero estremamente negativi”.

Tesla ha venduto più di 130.000 Model 3 (auto di grandioso successo) costruite a Shanghai, per cui questa stretta sulle sue auto in Cina pesa su un mercato che ora è il secondo più importante dopo quello americano. Musk osserva infine: “Anche se ci fosse lo spionaggio, cosa imparerebbe l’altro Paese? Sarebbe davvero importante? Nella stragrande maggioranza dei casi non importa affatto”.

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