“Choose eSafety”, viaggio attraverso i dispositivi salva-vita. Foto

A Vallelunga la tecnologia che aiuta ad evitare brutte situazioni, compresi gli incidenti mortali

L’attenzione è la prudenza, oltre al rispetto del Codice della Strada, sono gli elementi più importanti quando ci si mette all guida di un mezzo.

Oltre a queste regole “basilari”, la tecnologia è diventata uno degli elementi indispensabile quando si è alla guida.

l 16 ottobre a Vallelunga si è svolto l’appuntamento “Choose eSafety”, rassegna che ogni anno approfondisce le tecnologie più avanzate per la sicurezza stradale.

I promotori sono ACI, FIA e UIGA  (Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive), ed anche uno dei più grandi produttori di componentistica per la salvaguardia della vita: Bosch.

Un’ottima occasione per approfondire quali sono (e come funzionano) questi sistemi di sicurezza, che in molti dei casi possono (e riescono) a fare realmente la differenza.

Sotto la lente d’ingrandimento sono così finiti tre tra i più importanti sistemi di sicurezza, che se installati in tutte le macchine ad oggi in circolazione permetterebbero di salvare 200 vite ogni anno per un costo sociale che si aggira nell’ordine dei 325 Mln di euro.

Primo fra tutti è lì AEB (‘Autonomous Emergency Braking), frenata d’emergenza in caso di ostacolo, l’LDW (Lane Departure Warning) ovvero l’allarme per il superamento delle corsie, e l’ISA (‘Intelligent Speed Assistance (sistema di adattamento automatico della velocità ai limiti di legge).

Questi tre sistemi permetterebbero di salvare rispettivamente 90, 75 e 50 morti, con un costo sociale di 130, 115 e 80 milioni di euro.

Gli automobilisti sono coscienti di questa tecnologia e l’apprezzano.

Un’indagine condotta da ACI e Bosch evidenzia come nell’ultimo anno 3 persone su 4 hanno dichiarato di aver effettuato almeno una frenata di emergenza ed 1 su 2 di non aver visto l’auto sopraggiungere durante il cambio di corsia.

L’auto a guida autonoma è apprezzata (ma non troppo): bocciata dal 31 % delle persone sottoposte al test (che preferisono il controllo totale dell’auto), viene invece vista di buon occhio se provvista di possibilità di disattivare il sistema a piacimento (57%) per poterlo utilizzare principalmente su tratti autostradali (35%).

Ad oggi però questi sistemi hanno ancora un costo rilevante al momento dell’acquisto: prima di tutto sono disponibili solo su un’auto su 4 in commercio ed incidono a listino con prezzi che variano dai 250 ai 3 mila euro nei pacchetti optional (in base agli allestimenti), per un esborso complessivo non inferiore ai 42 mila euro.

Ad oggi questi sistemi riescono a strappare alla tregiche conseguenze di un incidente mortale 118 vite (valore destinato a rimanere tale fino al 2020, senza una inversionme di tendenza).

Per questo durante la rassegna è stato espressa l’intenzione delle associazioni promotrici di sollecitare le Istituzioni italiane ed europee per una promozione capillare dei suddetti sistemi, volta ad una conoscenza completa dei prodotto da parte degli automobilisti.

L’incipit verrebbe implementato da facilitazioni economiche e fiscali (con l’idea di proporre una “parità” con le  auto ecologiche) ed agevolazioni sull’RC Auto, situazione per cui stanno lavorando attivamente ed in maniera coesa i promotori di “Choose eSafety”.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: OmniAuto.it

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