Il camion che ricarica le auto elettriche rimaste senza energia

La startup russa L-Charge ha ideato dei camion che portano energia alle auto elettriche a corto di autonomia

In Russia hanno escogitato un metodo per ricaricare le auto elettriche che rimangono senza energia: un camion in grado di portare energia elettrica agli automobilisti che restano a secco per strada. La sperimentazione è iniziata a Mosca ma sta per essere allargata anche in altre città del mondo.

Il camion che ricarica le automobili a zero emissioni è frutto della startup russa L-Charge: il mezzo trasporta una sorta di stazione mobile di erogazione di elettricità, con un generatore alimentato a idrogeno oppure a gas in grado di erogare una potenza sufficiente per restituire 100 km di autonomia alle batterie delle auto elettriche.

L-Charge ha avviato la sperimentazione del camion a Mosca, tramite un servizio che da alcuni mesi può essere richiesto via Telegram dagli utenti della strada alle prese con la batteria scarica della propria vettura. L’intervento dei camion consente agli automobilisti di ricaricare l’auto  per arrivare a destinazione o raggiungere una stazione con colonnine di ricarica. La startup russa, dopo la prima fase di test, è pronta a lanciare questa ricarica mobile di auto elettriche anche negli Stati Uniti e in altre città europee come Parigi, Berlino, Londra e Amsterdam.

L’azienda vuole dotarsi di una flotta di camion con generatori accessoriati di grandi batterie, alimentati a gas naturale liquefatto (GNL), a idrogeno oppure tramite una miscela dei due sistemi. Tali camion dovrebbero promettere una ricarica dell’80% in un tempo non superiore ai sette minuti.

Al momento c’è un solo camion in funzione, quello utilizzato per la fase di sperimentazione in Russia. L-Charge ha raccolto 1,5 milioni di dollari di finanziamenti privati che insieme alle collaborazioni di altri partner, serviranno per la realizzazione di altri 2.000 dispositivi mobili nel giro di un anno. La prossima tappa prevede la conquista di Londra: L-Charge punta a portare la sua prima flotta di camion nella Capitale britannica entro la fine del 2022.

I camion alimentati a GNL, rispetto a quelli diesel, producono meno emissioni di CO2, ma consumano leggermente di più rispetto alle altre vetture con caricabatterie tradizionali. Il costo dell’energia per alimentari è superiore alla media: stando a quanto riferito dal Dmitry Lashin, il fondatore dell’azienda, per ricaricare i camion si spendono circa 0,80 centesimi di euro per kilowatt, un valore circa 1,5 o 2 volte più alto rispetto alle opzioni esistenti.

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