Come funziona il cambio DSG e quali vantaggi ha

Il cambio DSG è un sistema innovativo, sempre più diffuso sulle auto moderne: scopri come funziona

Parliamo del cambio auto DSG, che forse non tutti conoscono o sanno come funziona. Partiamo innanzitutto dall’acronimo DSG, che significa Direst-Shift GearBox. Si tratta di una soluzione di cambio elettronico di ultima generazione, che oggi si sta sempre più diffondendo sul mercato auto.

In particolare, è un sistema innovativo che consente di provare uno stile di guida diverso rispetto a quello a cui siamo abituati e che offre differenti soluzioni, gestite tutte elettronicamente. Nei primi anni duemila era un’esclusiva del gruppo Volkswagen, ma oggi sono tante le Case auto che lo stanno utilizzando per le loro vetture di nuova produzione. Scopri di più!

Cambio DSG: cos’è

In particolare quindi di cosa stiamo parlando? Nello specifico definiamo il DSG come un cambio elettronico all’avanguardia a doppia frizione, che consente di essere usato sia in maniera automatica che semi automatica, e quindi senza utilizzare il pedale della frizione. Per quanto riguarda la meccanica, troviamo un unico albero primario collegato a due alberi secondari attraverso le due frizioni. Il guidatore, con il cambio DSG, può sempre avere il migliore tempo di cambiata per le marce.

Se si usa la modalità automatica, è l’elettronica del cambio stesso a gestire i tempi di cambiata, che sono ottimali in qualsiasi condizione; per quando riguarda invece la modalità semi automatica, i tempi si possono variare in base al proprio stile di guida e l’elettronica gestisce la frizione senza che il guidatore debba intervenire in alcun modo.

Il cambio automatico DSG, come abbiamo detto, quindi è un cambio a doppia frizione con due assi primari, uno serve le marce pari e l’altro le dispari. Il sistema venne sviluppato per conto di Volkswagen, ma non fu il primo tentativo fatto per questa tipologia di cambio auto. Ci sono infatti tante innovazioni del comparto automotive che possono essere ricondotte allo sport automobilistico, il cambio DSG è una di queste.

Ad esempio, la Porsche 962 negli anni Ottanta aveva già un cambio automatico a doppia frizione. Il passaggio alla marcia successiva avviene da un albero all’altro, quindi la marcia successiva è già innestata sull’asse di uscita corrispondente. Nel momento in cui il conducente cambia marcia, la frizione sull’albero della marcia precedente viene scollegata e la frizione sull’albero della marcia che si vuole innestare viene accoppiata.

Avviene quindi una sovrapposizione nel disco a causa di entrambi gli ingranaggi e quando si aumenta la marcia, la coppia del motore viene leggermente ridotta; stessa situazione mentre si scala la marcia, momento in cui invece la coppia del motore viene leggermente aumentata. In questo modo si instaura un’azione di commutazione rapida e fluida e non si verifica alcuna evidente interruzione durante l’azionamento. Secondo quanto afferma Volkswagen, tra l’altro, il cambio DSG consente anche di risparmiare fino al 20% di carburante rispetto al cambio automatico “standard”.

Il DSG può anche essere descritto come un doppio cambio convenzionale, l’unica grande differenza con un cambio standard è ovviamente che il DSG è controllato elettronicamente. Si tratta senza dubbio di una soluzione di cambio dal carattere sportivo, nasce proprio per questo. La Volkswagen Golf R32 nel 2003 è stato il primo modello di auto equipaggiato con il cambio DSG. Da quel momento si sono susseguiti differenti aggiornamenti e ammodernamenti.

Quali sono i vantaggi del cambio DSG?

Se vogliamo paragonare l’innovativo cambio DSG al cambio automatico tradizionale, possiamo dire che vi sono differenti vantaggi da considerare, ma quello più apprezzabile in assoluto è senza dubbio relativo alla fluidità della cambiata che, grazie alle due frizioni, risulta sempre leggera e senza scossoni, che invece si presentano purtroppo spesso guidando una vettura con cambio automatico tradizionale.

Gli svantaggi del cambio DSG

Forse non tutti lo sanno, ma gli appassionati di guida ne sono sicuramente a conoscenza: il cambio DSG presenta dei difetti legati proprio alla sua natura elettronica. È infatti molto robusto, eppure un’eventuale sfasatura riguardo alla mappatura potrebbe portare delle vere difficoltà di gestione risolvibili solo ed esclusivamente da professionisti del settore autorizzati, con interventi che possono costare caro. Le parti di ricambio, inoltre, hanno oggi dei prezzi non proprio accessibili a chiunque, che probabilmente potranno abbassarsi con una maggiore diffusione e utilizzo di questo sistema. C’è chi poi per motivi personali legati al proprio stile di guida e alla “passione” per il cambio tradizionale meccanico, che alcuni considerano comunque più performante e gestibile, non sopporta il DSG.

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