BMW Gran Lusso Coupé, interni in legno di 48.000 anni fa. Foto

Il materiale pregiato arriva dalla Nuova Zelanda, ma è stato lavorato in Italia, anche con la collaborazione di Pininfarina. L'esemplare è unico

Le automobili hanno dei nomi fantasiosi, oppure delle sigle; talvolta capita invece che il nome sia una specie di "descrizione" di ciò che l’auto vuole rappresentare. Quale nome più esplicito, dunque, di BMW Gran Lusso Coupé assegnato al prototipo inedito visto al Concorso d’Eleganza Villa d’Este? Una dichiarazioni di intenti ben precisa: come dire, "così potrebbe essere la nostra futura lussuosissima coupé". E un’altra particolarità: il nome declinato in lingua italiana, pur trattandosi di un’auto nata a Monaco di Baviera. Il motivo è presto detto: BMW è sponsor del Concorso Villa d’Este, un premio per l’auto più bella, del passato e del futuro, che si tiene da molti anni proprio in Italia, sul Lago di Como.

La casa non partecipa direttamente al concorso, però propone sempre qualche novità, e da qualche tempo collabora con stilisti italiani per realizzare la proprie concept car. Quest’anno è toccato a una delle firme più celebri del design italiano, Pininfarina, un nome noto per aver ideato tante auto famose e di prestigio, a cominciare dalla maggior parte delle Ferrari stradali. A Monaco hanno quindi chiesto a Pininfarina di collaborare per reinventare il concetto di coupé di gran lusso. La concept si fa notare innanzi tutto per la sua imponenza: quasi 5 metri di lunghezza, ruote di grandi dimensioni, cofano lungo e importante. La mano del designer italiano, però, ha permesso alle linee di muoversi sulla carrozzeria in modo da farla apparire quasi "snella", e di dare la sensazione dell’aria che si muove lievemente sulle superfici.

Insieme ai dettagli eleganti, come le pieghe sulla fiancata o l’unica "linea" di LED che forma le luci posteriori, non manca un po’ di cattiveria, come si addice a una potente coupé con un grande motore V12: oltre alle ruote, anche il frontale incute timore, con occhi da squalo (rigorosamente a LED) e ampia mascherina, il cosiddetto "doppio rene" BMW, che qui assume dimensioni e forme mai viste finora. Una coupé di lusso, però, si vive dentro. Pininfarina ha reinventato il tipico abitacolo BMW, sportivo e orientato verso il pilota, arricchendo i 4 posti singoli con pelli italiane firmate Foglizzo e toni caldi, dal beige al marrone. I materiali, poi, sono di altissimo livello: le rifiniture, ad esempio, sono realizzate con il pregiato legno kauri della Nuova Zelanda invecchiato 48.000 anni, con tanto di certificazione, e lavorato in Italia da Riva 1920. Oppure il tetto: è rivestito internamente in lana vergine italiana, e con una striscia di vetro nel centro, per permettere ai fortunati passeggeri di osservare il cielo.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI BMW Gran Lusso Coupé, interni in legno di 48.000 anni fa. Foto