Il biometano come carburante per auto: vantaggi e svantaggi

Il biometano è un gas composto principalmente da metano ottenuto dalla purificazione del biogas prodotto da fonti energetiche rinnovabili e può essere utilizzato come combustibile non inquinante.

Il biometano è una delle chiavi che può consentire il passaggio da un’economia basata sui carburanti fossili ad una più sostenibile. Contiene almeno il 95% di metano e deriva dal biogas prodotto in seguito alla decomposizione dei materiali organici dei rifiuti riciclabili o dal gas che si ottiene dalla gassificazione delle biomasse, in ambiente controllato o in discarica. Sottoposto ad un processo di purificazione, ha le caratteristiche chimico-fisiche molto simili a quelle del gas naturale, rispetta la normativa tecnica di settore ed è idoneo alla successiva fase di compressione per l’immissione nella rete del gas naturale.

I possibili vantaggi derivanti dall’utilizzo di biometano sono molteplici: solo in California potrebbe generare 130.000 nuovi posti di lavoro e un volume d’affari pari a 14 miliardi di euro; questo stimando l’utilizzo solo su mezzi pesanti, quindi possiamo solo immaginare se l’utilizzo fosse esteso anche a tutte le automobili.

Vantaggi in termini economici, affiancati a quelli ecologici: la qualità dell’aria migliorerebbe enormemente, andando ad eliminare le emissioni di particolato, ossido di azoto e gas serra prodotte principalmente dalle auto alimentate a diesel. Utilizzando il biometano come combustibile sostitutivo o miscelato, si possono ridurre le emissioni di gas effetto serra di circa il 70% e quelle di ossido di azoto del 90%.

In seguito a queste considerazioni tutte californiane, vediamo insieme qual è la situazione in Italia. Gli esperti sostengono che il biometano prodotto rispetti la biodiversità e l’uso dei suoli agricoli, e potrà avere un ruolo davvero fondamentale negli importanti progetti di strategia energetica nazionale, volti a combattere contro il mutamento climatico causato dall’inquinamento.

Il biometanto è considerato inoltre una grande opportunità per rendere più sostenibile il consumo di energia domestica e industriale. Ridurrebbe inoltre l’inquinamento atmosferico, migliorerebbe la gestione dei rifiuti e aumenterebbe i livelli di occupazione, già in questi anni ha generato ben 12.000 nuovi posti di lavoro.

Penalizzazione all’utilizzo del biometano è la rete distributiva, ancora poco sviluppata e per niente capillare. Nel 2016, il numero dei distributori è aumentato in maniera esponenziale quasi solo in Lombardia e nella città di Bologna. L’Emilia Romagna è considerata la regione più virtuosa nell’impiego di metano per autotrazione e la Puglia la maggior produttrice di energie alternative .

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