Automobili e cinema, un’accoppiata… “da paura”. Foto-rassegna

Sul grande schermo si sono visti quasi tutti i modelli di auto, ma alcuni sono rimasti nella storia per il loro lato oscuro e malvagio

Fra le tante automobili viste al cinema ci sono le protagoniste assolute, vanitose e sfavillanti al punto da oscurare gli attori in carne e ossa, ci sono le comprimarie che servono a meglio definire il carattere di un personaggio e poi ci sono quelle che fanno semplicemente da supporto alla storia, senza pretese di protagonismo. A queste tre categorie se ne può aggiungere un’altra, quella delle “auto da paura” che sanno ritagliarsi un ruolo importante grazie alla loro natura sinistra e maligna, soprattutto nelle pellicole horror e splatter.

La regina di queste auto terribili è probabilmente Christine, la rossa Plymouth Fury ’58 che da il nome al film "Christine, la macchina infernale" del 1983. Si tratta di una vettura indemoniata e indistruttibile che miete vittime umane a ripetizione e che molti ricorderanno per la scena in cui torna a rianimarsi dopo essere stata schiacciata da una pressa. Quello che non tutti sanno è che durante le riprese il regista John Carpenter arrivò a distruggere 21 Plymouth Belvedere, vettura simile alla rarissima Fury del 1958, ma molto meno preziosa.

Altrettanto malvagia e propensa all’omicidio è l’oscura protagonista del film "La macchina nera" (1977), una Lincoln Continental MK III del 1971trasformata a tal punto dal mago di Hollywood delle trasformazioni George Barris da essere quasi irriconoscibile. Il padiglione e i vetri laterali sono talmente bassi e oscurati che il diabolico guidatore non si vede in nessuna scena.

Di questa inquietante coupé ne sono stati realizzati 7 esemplari, 6 dei quali distrutti nelle scene più movimentate del film. Indimenticabile è poi il famoso camion di Duel (1971), il Peterbilt 281 dal guidatore ignoto che insegue senza sosta un tranquillo automobilista a bordo della sua Plymouth Valiant.

In questa opera giovanile di Steven Spielberg troviamo già tutta l’arte della suspense e il ritmo serrato che il regista saprà esprimere al meglio in seguito. In questa carrellata di auto del terrore non può mancare poi una delle protagoniste più recenti, quella Chevy Nova del 1971 che monopolizza le scene di "Grindhouse – A prova di morte" (2007).

Il film di Quentin Tarantino riprende alcuni stilemi del cinema splatter/pulp piazzando il pazzo Kurt Russel alla guida di una vettura appositamente trasformata in strumento di tortura e di morte. Da buon cultore degli anni Settanta, Tarantino piazza poi un gruppo di ragazze scatenate, una Dodge Charger del 1969 e una Challenger del 1970 nella seconda parte del film, pronte a vendicare i crimini del guidatore assassino.

(a cura di OmniAuto.it)

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