Auto rubata: ecco come evitare altre batoste. Foto-guida

Il danno e la beffa: dopo aver subito il furto dell'auto, se non fai i passi giusti, finisci nei guai

Cornuto e mazziato: è l’automobilista che, dopo aver subìto il furto di un’auto, non fa i passi giusti a livello di burocrazia, finendo nei guai. E allora, per evitare di unire il danno alla beffa, segui questa mini-guida, rapida ma fondamentale.

Appena ti accorgi che la macchina è sparita (sempreché non sia stato un carro attrezzi a portarla via, perché piazzata in sosta vietata, fa’ mente locale…), presenta denuncia di furto alla Polizia o ai Carabinieri. Per essere rapido, specifica nel testo della denuncia il numero di targa del veicolo e se sono stati rubati anche il certificato di proprietà e la carta di circolazione.

Due, sii rapido: può darsi che la tua auto venga usata dai criminali per furti o rapine. Oppure, può accadere che la vettura causi un incidente stradale, magari con feriti o morti. Verranno da te: per legge, si cerca sempre il proprietario del mezzo, dopo aver decifrato la targa ed essere risaliti al titolare della vettura. Possono essere rogne pesanti, anche dal punto di vista penale: può anche scattare lo stato di fermo. E le multe non può farle annullare subito.

Tre, richiedi all’ufficio provinciale dell’Aci (Pubblico registro automobilistico) la registrazione della perdita di possesso del veicolo. Ricorda che puoi fare da te, oppure appoggiarti a un’altra persona, munita di delega, e identificata tramite un documento di identità.

Così sospendi l’obbligo di pagamento della tassa automobilistica (bollo auto). Il Pra rilascerà quindi un nuovo certificato di proprietà. Quattro, attenzione ai costi previsti per legge. Dai 32 euro di imposta di bollo (esibendo il certificato di proprietà), ai 48 euro se si fa una semplice nota di presentazione. Costi che lievitano se ci si rivolge a uno studio di consulenza automobilistica , anziché far da sé.

Ultimo ma non ultimo, avvisa immediatamente la tua Compagnia di assicurazione del furto subìto. Questa chiede la denuncia di furto, il nuovo certificato di proprietà sul quale risulta registrata la “perdita di possesso” fatta al Pra e le chiavi del veicolo, comprese quelle di riserva.

Qualche seccatura la può avere chi è assicurato con una Compagnia il cui servizio clienti telefonico è molto debole: potrebbe servire parecchio tempo per contattarli. In questo caso, avete un ottimo motivo per dare subito disdetta: le Assicurazioni averebbero il dovere morale di aiutarvi in modo rapido, viste le tariffe stellari che si versano ogni anno, specie al Sud Italia.

A distanza di giorni, ti arriva a casa una serie lunghissima di multe per infrazioni commesse dai ladri? Magari la macchina è stata usata per correre all’impazzata in tratti controllati da autovelox e Tutor, o per accedere a Zone a traffico limitato vigilate dalle telecamere. Sono dolori da migliaia di euro. L’arma di difesa si chiama denuncia di furto, la quale dimostra che non eravate voi al volante. Ed rieccoci allora al punto uno…

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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