L’auto del futuro con intelligenza artificiale e realtà aumentata

Kitt della serie tv Supercar non è più fantascienza: le auto del futuro hanno intelligenza artificiale e realtà aumentata, guidano davvero da sole.

Non possiamo più considerare le auto del futuro un fenomeno di fantascienza e finzione cinematografica: sono dotate di intelligenza artificiale e realtà aumentata. Nel Massachusetts Institute oh Technology, sono stati sviluppati i prototipi che stanno facendo le loro prime corse di prova a Boston e Singapore.

Sono i più avanzati modelli di auto con guida autonoma realizzati finora e presentati in parte al Salone di Ginevra. Ad oggi hanno ancora ovviamente molte limitazioni, è vero che guidano da sole ma solo in condizioni di estrema sicurezza; in caso di emergenza hanno comunque bisogno di un pilota a bordo con prontezza di riflessi che intervenga tempestivamente.

Questo è dovuto al fatto che seguono ancora comportamenti robotici e non sono in grado di interagire con automobilisti e pedoni in modo da essere completamente autonome, non sanno anticipare le intenzioni dell’uomo. Essendo dei robot, seguono pienamente le regole del Codice della Strada, quindi se percepiscono un pedone al lato della carreggiata non sono in grado di capire se deve attraversare o no e si fermano, oppure agli incroci passano se e solo se sono totalmente sgombri da macchine. Sono in grado di riconoscere la voce del conducente e ottimizzare il percorso che andrà a fare.

Tra le varie azioni utili che può fare un’auto dotata di Intelligenza Artificiale, che sostengono sicurezza e comodità, c’è la possibilità che si rechi a fare carburante quando sta per finire o che riconosca la tua voce e adatti quindi il comportamento alla guida perché sa chi sei; in questo caso ad esempio puoi semplicemente dirle dove deve portarti e lei lo farà.

Per dotare queste auto di un’intelligenza più umana, i ricercatori stanno ottimizzando i sistemi con degli algoritmi; alcuni sono già stati applicati ai prototipi che sono testati a Boston e Singapore. L’obiettivo è quindi quello di dotare l’auto della capacità di guidare del conducente.

Risalgono al 2007, negli Stati Uniti, i primi esperimenti di auto con guida autonoma, e oggi i laboratori e le aziende di tutto il mondo hanno accolto questa sfida di grande innovazione. Le motivazioni che spingono ad una scelta così avanzata sono diverse, ad esempio la sicurezza, si vuole ridurre al minimo l’errore umano che causa incidenti, o ancora si vogliono ottimizzare gli spazi in città o estendere la mobilità urbana a disabili, anziani e bambini. Queste auto di ultima generazione saranno inoltre in grado di percepire le condizioni meteo adattando la guida e scegliendo eventualmente percorsi alternativi per raggiungere una destinazione.

Uno dei più grandi obiettivi oggi è quello di fornire alle città dei taxi con guida autonoma prenotabili utilizzando lo smartphone. Oggi si tende ancora a pensare che auto del genere siano solo quelle che siamo abituati a vedere nei film, ma la percezione cambierà presto e rapidamente.

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