Auto elettrica: la mappa dei punti rifornimento in Italia. Foto

Le colonnine elettriche in Italia sono 461, distribuite in maniera diseguale tra nord e sud. Sul podio Firenze, Roma e Milano con 138, 66, e 48 punti di ricarica

Auto elettriche, un modo nuovo di muoversi guardando all’ecologia ed ai consumi. Se il motore a combustione è da sempre il cuore pulsante di una vettura, il progresso e le nuove tecnologie hanno reso possibile gli spostamenti con mezzi a 2 e 4 ruote in totale indipendenza dal petrolio. Perlomeno a livello locale, visto che buona parte della produzione di energia elettrica avviene ancora utilizzando fonti fossili come appunto il petrolio o il carbone. Parlando invece dei problemi legati all’utilizzo delle auto elettriche, sono due i principali nodi da sciogliere: l’autonomia, troppo limitata rispetto alle auto tradizionali, e i tempi di ricarica, spesso nell’ordine delle 3-4 ore.

Ad aggiungersi a questi due limiti della motorizzazione alternativa vi è la bassa diffusione di colonnine elettriche che, oltre a a scarseggiare, sono distribuite in maniera diseguale sul territorio nazionale.

In linea generale al nord la diffusione è più capillare, ma anche al centro le colonnine non mancano, anche se sono presenti in numero inferiore. Al sud, invece, la situazione cambia e per trovare una stazione di ricarica bisogna spostarsi di centinaia di chilometri rischiando di rimanere a piedi proprio mentre si sta cercando un posto dove "fare il pieno".

Andiamo con ordine, quindi, per analizzare la situazione nel Belpaese dove secondo colonnineelettriche.it sono presenti in totale 461 colonnine, che forniscono 58 province. Le città con il più alto numero di stazioni di ricarica sono Firenze con 138 punti utili, seguita con enorme distacco da Roma con 66 e Milano con 48.

NORD – Al nord le colonnine totali sono 181, con le città di Milano, Bologna e Brescia in “vantaggio” disponendo rispettivamente di 48, 23 e 17 stazioni disponibili. Seguono Reggio Emilia (16), Modena (14), Bergamo (8) Gorizia (7), Aosta (6) e le restanti città (Bolzano, Genova, Alessandria, Novara, Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Piacenza, Verona, Mantova, Trento, Padova, Venezia, Treviso, Udine, Ferrara), che non superano le 5 colonnine.

CENTRO – Nella zona centrale, che va "da Bologna in giù”, le prime tre calssificate sono Firenze che da sola conta 138 colonnine, Roma con 66 e Pisa con 26. Seguono Perugia con 10 e le restanti città (Livorno, Prato, Pistoia, Rimini, Pesaro Urbino, Arezzo, Ancona, Grosseto, Terni, Ascoli Piceno, Aquila, Pescara, Latina) che non superano le 5 colonnine .

SUD – Ben più grave, se non al limite dell’inverosimile, la situazione al sud in una zona compresa da Napoli in giù. Senza contare le isole si annoverano solo 7 colonnine tra Bari (3), Lecce (2) Napoli (1) e Cosenza (1), mentre aggiungendo Sicilia e Sardegna si arriva ad un totale di 14 stazioni di ricarica “grazie” a Catania (2), Palermo (1) e Sassari (1), Olgiastra (1) e Cagliari (2).

Il meridione rimane quindi la zona meno vantaggiosa per l’utilizzo di auto elettriche, il che si traduce in una difficoltà aggiuntiva per gli ipotetici clienti, a causa della bassa diffusione di colonnine pubbliche, ma anche per i vacanzieri che volessero utilizzare il propro mezzo “green” per raggiungere le zone di mare, molto gettonate nel periodo estivo. Altro punto da notare è come Firenze contribuisca a quasi il 50% delle colonnine del centro Italia, che senza la città Toscana si fermerebbe a 128.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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