Auto aziendali, nonostante tutto continua a vincere il diesel

I numeri della ricerca promossa da Top Thousand, l'Osservatorio sulla mobilità aziendale

Nonostante il forte calo di vendite e la campagna di demonizzazione, quella diesel resta la motorizzazione regina delle auto aziendali. Le vetture a gasolio sono sempre le preferite dei fleet manager, mentre aumenta l’attenzione verso le soluzioni elettriche.

A rivelarlo sono i risultati di una ricerca promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility manager delle grandi aziende. Lo studio ha preso in considerazione un campione di cento aziende provenienti da diversi settori, analizzando un totale di oltre 85 mila automobili. I dati raccolti vanno in direzione opposta rispetto all’andamento del mercato automobilistico internazionale. Secondo la ricerca, l’87,3% dei veicoli aziendali è motorizzato diesel, mentre i benzina, seppure in crescita, si fermano al 4,2%.

Come succede ormai da tempo, si registra un interesse sempre crescente nei confronti delle vetture ibride: se tre anni fa rappresentavano solo lo 0,7% del parco macchine delle aziende, adesso sono saliti fino ad arrivare a rappresentare il 5,5% del totale. Numeri in rialzo anche per quanto riguarda le automobili elettriche: nel 2019 sono l’1,9%, mentre tre anni fa erano solamente lo 0,5%.

I numeri delle vetture ibride nel parco delle auto aziendali sono destinati a salire ancora nei prossimi mesi. Quella della doppia motorizzazione, infatti, è la soluzione ritenuta già da oggi la più affidabile, strategica ed efficace per arrivare alla transizione che porterà verso la svolta elettrica. Il futuro è a emissioni zero e 2 manager su 10 si dicono pronti ad ampliare la propria flotta con veicoli elettrici da qui ad un anno.

Al momento, rivela la ricerca condotta da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility manager, le automobili Full-Hybrid convincono di più rispetto alle Phev. Il motivo è di comodità, perché le ibride non hanno bisogno di essere accattate alla corrente per il rifornimento. I limiti di autonomia, una rete infrastrutturale ancora non del tutto sufficiente e la scarsa conoscenza del prodotto, impedisce all’offerta di vetture elettriche di sfondare nel settore aziendale, nonostante le tante agevolazioni degli eco-bonus.

L’elettrico, al di là dei numeri ancora inferiori al diesel, inizia a guadagnare sempre più terreno anche nelle abitudini delle imprese. Rispetto all’indagine compiuta nel 2018, lo studio dell’Osservatorio rileva una crescita di 10 punti percentuali, dal 46 al 56%, delle aziende che hanno installato presso le proprie sedi delle soluzioni di ricarica per le automobili elettriche.

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