Audi “fleet shuttle quattro”, lame di luce al posto dei fari. Foto

Una Audi realizzata in forma virtuale dal centro stile della casa per il film "Ender's Game": massima fantasia dei designer, ma anche anticipazione di dettagli delle Audi di prossima generazione

Quante volte le case automobilistiche sono state chiamate a collaborare nella fornitura di auto per i film? A volte si tratta di automobili di produzione normali, ma altre volte la storia richiede la realizzazione di veicoli speciali.

E’ sicuramente il caso dei film di fantascienza: quale occasione migliore per i centri stile delle case, che possono realizzare auto svincolate da ogni esigenza di produzione, e sperimentare in modo più o meno "virtuale", ma con un’ambientazione da film, le forme delle proprie auto del futuro?

Audi non è nuova ad operazioni di questo tipo: viene in mente, ad esempio, la futuribile sportiva RSQ del film iRobot. Ora, per il prossimo autunno, i designer Audi hanno preparato una novità: un’auto di fantasia, denominata "fleet shuttle quattro" e proposta per il film di fantascienza "Ender’s Game", "Il gioco di Ender".

Che caratteristiche ha un’Audi del futuro? Una forma avvolgente, che ingloba modernissimi cerchi ruota illuminati, lame di luce al posto dei fari, e grandi prese d’aria tutto intorno. Un tetto trasparente a forma di lente, che ingloba anche i cofani.

E poi, le immancabili porte ad apertura alare, per facilitare l’accesso nel basso abitacolo, come in una sportivissima supercar, ma anche pensando ad un veicolo aerospaziale.

Il film, che prende spunto dall’omonimo romanzo di Orson Scott Card, ha nel cast stelle del calibro di Harrison Ford e Asa Butterfield, e racconta di un bambino di sei anni, intelligentissimo, scelto dal governo per respingere un attacco alieno, perché si è rivelato abilissimo nel pianificare strategie e scenari virtuali.

Tra astronavi aliene e mezzi da guerre stellari, dunque, si muoverà anche la modernissima Audi progettata dal Centro Stile.

Che, in verità, è il risultato della fantasia dei designer, ma ha anche qualcosa di vero: non solo perché ripropone il linguaggio inconfondibilmente Audi nelle sue forme, ma anche perché alcuni elementi del design della Fleet shuttle quattro, guardando con attenzione, saranno presenti nelle auto della casa del prossimo futuro. Fantascienza, dunque, ma non troppo.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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