L’Aston Martin di Paul McCartney all’asta

Il prossimo 2 dicembre la celebre vettura sarà battuta all'asta da Bonhams, sul veicolo reso famoso dai film di James Bond fu registrata la celebre Hey Jude

Il prossimo 2 dicembre la Aston Martin DB5 di Paul McCartney sarà battuta all’asta da Bonhams. Gli esperti prevedono che si raggiungeranno cifre record. Prezzo di partenza 2 milioni di euro ma i collezionisti pensano che il prezzo potrebbe lievitare fino al doppio. L’automobile famosa per esser stata protagonista di alcune delle scene più avvincenti di Goldifinger e Thunderball, due dei più apprezzati capolavori della saga di James Bond, rimane ancora oggi nell’immaginario collettivo dei milioni di fan delle avventure di 007 come l’autovettura per antonomasia dell’agente segreto di sua maestà.

L’auto divenne anche oggetto di studio del servizio segreto sovietico. Gli agenti del KGB erano convinti che le armi, i marchingegni e le mille meraviglie montate sulla bella vettura guidata James Bond e immortalate dalla cinepresa fossero davvero frutto del lavoro di ingegneri e scienziati al servizio dei militari occidentali. A pochi giorni di distanza dall’uscita di un film nelle sale mondiali gli scienziati al servizio dell’Unione Sovietica si procuravano una copia dell’auto tentando poi di realizzare le riproduzioni esatte dei marchingegni realizzati dai laboratori al servizio dell’agenzia segreta. A rivelarlo fu Oleg Gordievsky, alto funzionario del KGB.

Ma l’autovettura resa mitica dai bellissimi film di 007 potrebbe raggiungere cifre di vendita vertiginose non soltanto per il mitico valore cinematografico che l’inconfondibile livrea custodisce, ma anche per il valore aggiunto che la lega al cantante dei Beatles. Paul McCartney effettuò delle radicali modifiche, innanzitutto fece montare un raro giradischi Philips Auto-Mignon, così da poter ascoltare melodie anche in viaggio. Fece inoltre delle modifiche nettamente in controtendenza rispetto alla moda del tempo. In un periodo in cui il mito della velocità era in vetta ai desideri di ogni automobilista il membro dei Beatles chiese maggiore comodità. L’Aston Martin di McCartney venne ammorbidita nelle sospensioni e il motore fu nettamente depotenziato, in modo da ridurre le vibrazioni che recavano disturbo alla circolazione del noto cantante.

Leggenda narra che all’interno di questa vettura, mentre la band si stava recando a trovare il figlio di John Lennon, fu ideata Hey Jude, una delle più celebri canzoni della band britannica. Caratteristiche uniche che oggi fanno sognare i collezionisti pronti a spendere milioni di euro per poter mettere le mani su gioiello che incarna non solo la storia del Cinema, ma che accarezza anche il mito del mondo musicale.

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