Un’applicazione del Mit ascolta l’auto e individua eventuali problemi

Il Massachusetts Institute of Technology ha elaborato un'applicazione per smartphone in grado di individuare i problemi meccanici, e non solo, delle autovetture

Silenzio, c’è un’applicazione che ascolta i rumori dell’automobile ed effettua accurate diagnosi grazie a potenti algoritmi. Il Massachusetts Institute of Technology sta sviluppando un’applicazione che utilizza il microfono dello smartphone associato all’accelerometro per diagnosticare eventuali problemi che può avere l’automobile. Potrebbe essere un potente alleato per meccanici ed elettrauto ma potenzialmente utile per tanti altri accorgimenti.

Senza utilizzare particolari connessioni, ma sfruttnado soltanto l’elevata sensibilità e potenza degli smartphone, i telefonini che portiamo in tasca sarebbero in grado di analizzare i segnali ed elaborarli tramite potenti algoritmi. Smartphone in grado di ascoltare i rumori in modo da trasformare i telefonini in potenti diagnosti. Gli ingegneri del M.I.T. ci credono e stanno investendo molto su queste potenzialità nascoste nei sempre più potenti aggeggi elettronici che portiamo con noi.

Il prototipo dell’applicazione è stato già testato e ha dato ottimi risultati. Si attenderanno adesso almeno altri sei mesi per allargare le prove anche ad altre automobili e pensare anche alla commercializzazione che nel giro di pochi anni potrebbe cambiare radicalmente l’approccio diagnostico alle nostre automobili, un valido alleato per i meccanici che non avrebbero più alcun dubbio e agire così a colpo sicuro.

Nello specifico, facendo interagire i dati raccolti da microfono e accelerometro sarebbe possibile capire se gli pneumatici delle autovetture sono gonfiati al punto giusto anche solo analizzando la velocità della vettura, inserendo, inoltre, nell’archivio dell’applicazioni alcuni suoni standard sintomo di problemi meccanici, l’applicazione sarebbe in grado di notificare all’istante i primi accenni di alcuni problemi.

Gli ingegneri del Mit al momento si stanno concentrando sugli ultimi accorgimenti come ad esempio l’affinazione dell’udito di questa applicazione in modo da isolare i suoni che potrebbero disturbare il sistema in modo, inoltre, da rendere sempre più affidabile un servizio che potrebbe cambiare radicalmente la manutenzione delle autovetture.

I risultati e le aspettative di questa nuova applicazione sono stati pubblicati sul giornale “Engineering Applications of Artificial Intelligence” in un articolo redatto da Joshua Siegel a Sanjay Sarma professore di ingegneria meccanica al Mit.

 

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