Amna Al Qubaisi la prima donna pilota araba, corre in F4 Italia

Ha poco più di 18 anni la prima pilota araba: proviene da Abu Dhabi e sogna di debuttare in Formula 1

Pilota, sostantivo maschile. Non la pensa esattamente così una diciottenne originaria di Abu Dhabi. Non è facile trovare donne al volante in competizioni minori, a sfatare questo tabù ci sta pensando Amna Al Qubaisi.

In un mondo che è stato da sempre considerato di competenza esclusiva (o quasi) degli uomini, Amna è la prima donna araba a correre in Formula 4. In Italia, difende i colori del team Prema Theodore Racing, ma la sua storia arriva da molto lontano. Nascere negli Emirati Arabi con la passione per il mondo dei motori per una donna non deve essere affatto semplice, ma Amna ci ha sempre creduto, spinta e incoraggiata dal suo modello: il padre. Si può dire, infatti, che la Al Qubaisi sia nata con il volante in mano: «Avevo tre anni quando ho guidato per la prima volta. Gareggiavamo nel deserto con i quad, mi battevo contro i ragazzi più grandi. Ho sempre affrontato altri uomini».

La sua passione si è presto trasformata in qualcosa di più: dapprima l’esperienza, dal 2015 al 2017, al volante dei kart, il primo contatto con la pista e le tante difficoltà. Poi, il passaggio alla Prema Theodore Racing Team, dove è diventata un simbolo non solo per l’emancipazione femminile in Medio Oriente, ma anche nel mondo dei motori, dove sono poche le donne all’interno dei team e dove le uniche donne in pista, fino a qualche mese fa, erano le cosiddette ombrelline. Basti pensare che fino a qualche anno fa in Arabia Saudita le donne non potevano guidare. «Io – ammette Amna – sono la prima a farcela in un mondo tutto maschile, ma adesso le cose stanno cambiando e molte ragazze iniziano a correre».

La Al Qubaisi appartiene ai cosiddetti “millenials”, ha la spensieratezza di un’adolescente, ma non rinnega le sue radici: «Sono musulmana e prego tutti i giorni. L’Islam non ci impedisce di fare quello che sogniamo: per me la religione ha rappresentato una spinta fondamentale». Tra allenamenti e preghiere, c’è poco tempo per la vita “normale” di un 18enne, ma Amna, così come molti suoi coetanei che hanno scelto il mondo dei motori, sogna di approdare sul palcoscenico più importante: «Mi piacerebbe essere la prima donna a correre in Formula 1». Non certo un obiettivo qualunque, in un mondo in cui gli unici nomi di donna che si sentono sono quelli delle auto – come nel caso di Sebastian Vettel.

In realtà, sono state 5 le donne che hanno corso in Formula 1, ma i tempi della De Filippis e della Lombardi, le uniche due a riuscire a prendere parte ad un Gran Premio e a raggiungere il traguardo, sono davvero distanti. Ci hanno riprovato in seguito Divina Mary Galica, Desirè Randall Wilson, Giovanna Amati, la compianta Maria De Villota,Susie Wolff, Carmen Jordà e Tatiana Calderòn, ma la giovane età e la tenacia di Amna Al Qubaisi fanno ben sperare per un futuro nella massima serie.

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