Allarme inquinamento: divieto per i veicoli Euro 6 in città

La Transport&Environment ha realizzato uno studio sulle nuove strategie anti-smog, da cui emerge che anche i motori diesel Euro 6 dovrebbero essere aggiornati o non consentiti in città.

La Transport&Environment ha realizzato uno studio sulle nuove strategie anti-smog adottate già da 11 centri urbani europei, tra cui anche la città di Milano. Da questo approfondimento è emerso che anche i motori diesel Euro 6 dovrebbero essere aggiornati per rispettare i limiti di emissioni, oppure non dovrebbero nemmeno essere consentiti in alcune città.

Le conclusioni di questo studio arrivano ad affermare che nonostante ci siano alcune città europee che hanno varato delle misure anti-smog, visti i livelli di inquinamento, dovrebbero anche impedire l’accesso nelle zone dedicate alle basse emissioni, ai veicoli diesel Euro 6. Questo perché, dallo studio appunto, emerge che è bassissima la percentuale di nuovi diesel Euro 6 che soddisfano i limiti di emissione imposti dall’Unione Europea.

In Germania è stato decretato, dalla più alta Corte, che le città della nazione possono vietare alle auto di circolare, perché è un assoluto diritto di ogni cittadino poter vivere nei centri urbani e respirare aria pulita. Un diritto che viene assolutamente prima di quello che hanno gli automobilisti di guidare la propria vettura, responsabile dell’inquinamento. Secondo lo studio della Transport&Environment questa sentenza tedesca dovrebbe essere l’esempio per tutte le città dell’UE, ma ad oggi purtroppo nella maggior parte degli altri Paesi la legislazione non consente alle città di prendere autonomamente queste decisioni e misure cautelari.

Altro rischio è rappresentato dall’esportazione delle auto usate: con questa pratica molto attiva nell’Europa dell’est, diventa sempre più plausibile l’ipotesi che arrivino nell’Europa occidentale dei diesel sporchi e inquinanti. Per questi motivi, il compito della Commissione Europea sarebbe quello di mettere in atto delle misure che garantiscano che tutte le auto importate da questi Paesi siano state riparate e aggiornate secondo i sistemi di trattamento dei gas di scarico delle nazioni a cui sono destinate. È necessaria una soluzione comune per tutta l’Europa, perché respirare aria pulita deve essere un diritto di cui ogni cittadino di qualsiasi Paese dell’Unione possa beneficiare.

A livello globale, cresce costantemente il volume di auto vendute ogni anno e l’Europa rappresenta il 70% del totale delle auto diesel vendute. Questo grazie alle agevolazioni fiscali ma anche ad una normativa debole e poco restrittiva in termini di emissioni. La quota di vendita dei motori diesel è oggi in forte calo solo a causa dello scandalo del dieselgate e si prevede una costante e continua diminuzione.

Detto ciò, consideriamo che la misura restrittiva per le auto diesel Euro 6 sarebbe almeno da applicare nelle città marchiate da emergenza smog. Considerando il caso italiano, vi sono diversi centri da codice rosso, a causa delle elevate concentrazioni di polveri sottili e ozono.

Hanno la peggio le zone del nord Italia, soprattutto quelle concentrate attorno alla Pianura Padana. Nel 2017 in ben 39 capoluoghi di provincia è stato superato il limite di polveri sottili nell’aria, a causa anche delle condizioni climatiche che hanno riacutizzato l’emergenza. Tra queste, le peggiori che hanno superato la soglia di 100 giorni di smog oltre i limiti previsti sono Torino, che detiene record assoluto, Cremona, Alessandria, Mantova, Pavia. Seguono, appena sotto i 100 giorni, Asti e Milano.

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