Alfa Romeo, il nuovo B-SUV cambia nome: lancio nel 2023

Nei nuovi uffici di Alfa Romeo del Gruppo Stellantis tante novità, anche per quanto riguarda i SUV del futuro

Di Alfa Romeo abbiamo parlato spesso nelle ultime settimane, sia per quanto riguarda alcune uscite di produzione di vetture che han fatto la storia del brand, sia per quanto concerne i nuovi SUV in programma per il Biscione.

In effetti, di recente abbiamo visto quale sarà il piano di rilancio preparato da Stellantis per il brand, che dovrebbe partire proprio con l’arrivo di due nuovissimi SUV. Il primo è Alfa Romeo Tonale, auto che ormai conosciamo bene, presentata per la prima volta al Salone di Ginevra 2019 (la kermesse svizzera, dopo due anni di stop, finalmente riaprirà i battenti a febbraio 2022). Quel che si diceva poi è che forse arriverà anche Brennero, un altro SUV di cui però al momento non abbiamo alcuna certezza, neanche per quanto riguarda il vero nome.

In effetti la novità dell’ultimo momento riguarda proprio il nome, molto probabilmente si chiude il capitolo Brennero, per aprire quello Palade. Oggi quindi negli uffici di Alfa Romeo si parla prevalentemente dello sviluppo del secondo SUV del brand, Tonale, che arriva dopo Stelvio (vettura di grandioso successo per il Biscione), e anche della produzione (probabile nel 2023) del terzo modello della categoria a ruote alte.

Il B-SUV che oggi conosciamo come Brennero potrebbe cambiare nome ed essere ribattezzato come Palade, come che rispetta e continua la tradizione iniziata da Stelvio, riprendendo la denominazione di un passo delle nostre montagne, il Gampenpass, apprezzato e molto conosciuto dagli appassionati di ciclismo, che percorre la Val Senales.

Tantissime le novità che porterà con sé questo nuovissimo SUV tanto atteso, che molto probabilmente non arriverà all’inizio del 2023, bensì a partire dal mese di ottobre in poi. A parte il nome, grande e inaspettata novità, gli elementi inediti saranno molti, anche nell’ambito dei programmi di Stellantis, visto che potrebbe essere costruito su una piattaforma di origine PSA, la CMP che oggi viene usata anche per la realizzazione di auto quali i modelli Mokka e Corsa di Opel, Peugeot 2008 e 208 e DS3 Crossback. Piattaforma estremamente flessibile, che consente l’inserimento di gruppi propulsivi elettrificati e 100% elettrici.

Ovviamente nel frattempo, visto che al lancio del nuovo B-SUV mancano ancora almeno due anni, la Casa avrà il tempo di pensare al programma e calibrarlo man mano, a seconda dell’evoluzione del mercato e delle richieste dei clienti.

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