Alfa Romeo MiTo, dalla fusione Stellantis potrebbe nascerne l’erede

Una delle auto del Biscione più apprezzate tra i giovani è scomparsa dal mercato, ma potrebbe tornare

Abbiamo parlato di recente della fusione tra FCA e PSA e dei vari progetti inediti che potrebbero prendere forma proprio grazie alla creazione di un mega colosso del mondo auto, che stiamo aspettando ormai da più di un anno.

Il nome della nuova mega società sarà Stellantis, anche questo lo abbiamo già visto alcune settimane fa. Il destino di una vettura che ormai è sparita da tempo dal mercato potrebbe essere nelle mani dell’alleanza, stiamo parlando di Alfa Romeo MiTo, una delle auto del Biscione più amate dai giovani. Un modello fresco, bello e potente, come solo il brand di Arese sa fare.

Eppure lo scorso anno è terminata la produzione della MiTo, insieme alla fine di Fiat Punto è arrivata l’uscita di gamma anche di questo gioiellino Alfa Romeo, che condivideva parte della componentistica e il pianale con l’iconica cuginetta di Torino. Sicuramente dalla fusione nasceranno nuovi modelli che andranno a rimpolpare l’offerta, ad esempio la piattaforma CMP di PSA è proprio quella destinata alla realizzazione di vetture del segmento B.

Il Gruppo francese ha anche annunciato la realizzazione di una piattaforma che verrà disegnata e creata appositamente per le auto elettriche dei segmenti C e D, tutto è pronto quindi per novità entusiasmanti e di ogni tipo sul mercato. Tornando al discorso di Alfa Romeo, possiamo pensare a due modelli chiave: la MiTo appunto, che potrebbe fare il suo grande ritorno, e il B-SUV, che è già stato annunciato.

Possiamo provare a immaginare la nuova MiTo come una vettura che unisce le caratteristiche del Biscione ad alcune componenti dello stile dei prodotti di PSA, come ad esempio Opel Corsa, ma col design più simile alla Tonale. Potrebbe altrimenti arrivare una nuova MiTo elettrica, massiccia e con volumi da SUV. Di recente diversi designer e riviste di settore hanno provato a pensare al ritorno della MiTo in differenti forme.

Chissà se poi davvero però la Casa del Biscione avrà intenzione di rilanciare sul mercato un modello che sicuramente ha avuto un gran successo, ma che ormai ha terminato la sua carriera. L’auto entrò in produzione molti anni fa, nel 2008, anche se nel tempo differenti caratteristiche l’hanno penalizzata, come ad esempio l’assenza di una versione a 5 porte e la mancanza di investimenti per proporre nuove generazioni aggiornate. Si è parlato, nei mesi scorsi, di una degna sostituta chiamata Alfa Romeo Milano, ma non abbiamo alcuna conferma ufficiale.

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