Alfa Romeo 4C: 240 CV e trazione posteriore a caccia di tedesche. Foto

Non è solo una coupé che scatta da 0-100 km/h in 4,5 secondi: lei è il simbolo della rinascita di Alfa Romeo nel segmento delle sportive

Prendete dei fogli di carbonio, modellateli con cura, costruitegli attorno una scocca, e dategli un nome: 4C. Sembra semplice, ma così non è. Perchè questa piccola sigla, composta da una lettera ed un numero, rappresenta la rinascita del marchio del Biscione nel segmento delle auto sportive. Un luogo non fisico, immaginario, lasciato per troppo tempo scoperto e che ha creato non pochi malumori nel cuore degli Alfisti “doc”, reduci da una storia ed una tradizione che ha contraddistinto il marchio fin dalla sua nascita nel 1910.

Innumerevoli sono le vittorie e i trofei dell’Alfa Romeo, che nel 1925 conquistò il primo Campionato del mondo di automobilismo della storia,  nel ‘50-’51 vinse le prime due edizioni del Campionato mondiale di Formula 1 e nel nel ‘75 e ‘77 portò a casa anche il Campionato del mondo Sport Prototipi. Numerose anche le auto prodotte che hanno lasciato un segno indelebile nella storia: Giulietta, Alfetta, Alfa 75, 164, Spider, RZ e molte, molte altre. Da qui, da questa storia fatta di passione e di cuore, l’Alfa Romeo ha deciso di ripartire con la sua piccola coupè: a lei il compito di riportare alla mente gli anni di gloria del marchio. Un compito arduo, sì, ma non impossibile. Almeno a vedere dall’opera d’arte che è stata creata e presentata nel 2013.

L’Alfa Romeo 4C è un concentrato di tecnologia per 2 persone: questo il numero massimo degli occupanti che possono vivere l’emozione di viaggiare su un’auto con telaio in carbonio, propulsore turbo da 1.750 cc in grado di sviluppare 240 cavalli. Fin qui, nulla di veramente particolare. Ma se alla lista aggiungiamo trazione posteriore e peso piuma di 895 Kg della carrozzeria, ci rendiamo conto che l’impostazione sportiva è ciò che anima questo piccolo gioiellino che copre lo 0-100 Km/h in soli 4,5 secondi. Le linee filanti, i cerchi a razze ovali e i fari posteriori “a tondo” caratterizzano il design della coupè, che nella parte anteriore adotta invece degli inediti gruppi ottici, non “digeriti” da tutti. Ma è prorpio l’aerodinamica che permette di convogliare i flussi d’aria alle grandi prese d’aria laterali e all’ alettone, con l’arduo compito di schiacciare e tenere a terra il posteriore quando si spinge sull’acceleratore. Se la velocità massima non è impressionante ma pur sempre alta, ovvero 250 Km/h, la 4C stupisce per tenuta in curva da 1,1 g di accelerazione laterale che diventano 1,25 nelle decelerazioni in frenata. Numeri ragguardevoli, non solo per un’Alfa Romeo.

Sarà disponibile da settembre ad un prezzo di 60 mila euro: non proprio accessibile, e un’po in controtendenza sul listino inizialmnete annunciato nell’ordine dei 40-50 mila. Ma l’esclusività si paga, e quest’auto ne ha da vendere. In fondo stiamo pur sempre parlando della sorella minore della 8C Competizione, supersportiva prodotta in soli 500 esemplari, con motore V8 Maserati da 4.7 lt e 450 cavalli. Figlia d’arte, quindi, è questa 4C, che non dispone della stessa potenza (anche se è prevista in futuro una versione da 300 cv), ma della stessa grinta e rabbia della sorella maggiore. Bentornata Alfa, benvenuta 4C. Ti aspettavamo da tempo.

(a cura di OmniAuto.it)

 

Fonte: Ufficio Stampa

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