Addio Volkswagen Bulli, la fine di un mito. Foto

Lo storico Kombi Volkswagen termina la sua produzione con 600 unità speciali costruite in Brasile

Non sono soltanto le automobili ad essere ricordate come modelli che identificano un’epoca, o per estensione un modo di vivere: un caso, per certi versi eccezionale ma significativo, è il classico furgone Volkswagen.

Nato con la sigla tecnica di T2, ha ricevuto nel tempo numerosi nomi affettuosi, quasi ad identificarlo come un componente della “famiglia” o un compagno di lavoro: il più diffuso è sicuramente Bulli.

E’ il simbolo non soltanto di un’Europa in crescita e di vacanze di famiglie numerose o piccoli gruppi, ma anche il mezzo ideale per hippies e figli dei fiori, presente al festival di Woodstock del ’69 o accanto a gruppi musicali di successo come i Beatles, sia in Europa che nella West Coast statunitense.

Proprio la versione di quegli anni, la seconda serie nata nel 1967, è scomparsa in Europa dal 1979, ma ha continuato una fortunata carriera nell’America del sud, con gli opportuni adattamenti, fino ai giorni nostri: ora però è giunto il momento di dire addio allo storico mezzo.

In Brasile è stato infatti lanciato il Volkswagen Kombi Last Edition, con le ultime 600 unità appositamente allestite come omaggio per un mezzo mitico.

A parte alcune caratteristiche, come la mascherina anteriore in plastica, il Kombi riprende le forme del modello originario, e in questa edizione anche le decorazioni d’epoca, con la carrozzeria azzurra e il tetto bianco, o le gomme con fasce bianche; stesse tonalità chiare anche all’interno.

Ogni esemplare è numerato, e presenta una targhetta commemorativa “56 anos – Kombi Last Edition”.

Un veicolo ancora oggi molto pratico, che può ospitare fino a 9 persone, e con un motore posteriore 1.4 (derivato da quello della Fox) con potenza di 78 cavalli se alimentato a benzina, 80 usando l’etanolo, molto diffuso in Brasile.

Il cambio manuale è a quattro rapporti, mentre il prezzo corrisponde a circa 28.000 euro.

Difficile, anche per questioni di normative, poterne vedere qualcuno in Italia, anche se probabilmente la schiera di appassionati del Bulli disposti ad acquistarne uno sarebbe ancora molto elevata anche da noi.

Fonte: Ufficio Stampa

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