In vendita all’asta l’Alfa Romeo Alfasud bimotore a trazione integrale

Il 13 febbraio sarà battuto all'asta un esemplare unico della mitica Alfasud di Alfa Romeo

Alfa Romeo da sempre produce vetture di grande splendore, amate dalla critica e alla clientela. Nel passato del Biscione ci sono delle macchine che hanno davvero segnato la storia, parliamo sia di auto da strada che da pista, e tra questa c’è l’Alfasud.

Una vettura che per la Casa di Arese ha segnato diversi cambiamenti, sia dal punto di vista industriale (visto che fu costruito uno stabilimento proprio dedicato a quest’auto unica), sia tecnico. Era la prima Alfa Romeo pensata per un pubblico meno elitario e ampio, e soprattutto era a trazione anteriore. Il prossimo 13 febbraio sarà messo all’asta da Sotheby’s un esemplare unico e singolare di questa macchina speciale, la Ti Bimotore 4×4.

Il bimotore Alfa Romeo Alfasud Ti nasce da un’idea di Gianfranco Mantovani (soprannominato Wainer), preparatore dell’officina specializzata nella modifica e preparazione di vetture da competizione. Completato nel 1977, l’Alfasud Bimotore è un Alfasud (vettura storica del brand) Ti 1200 del 1974 modificato per avere due motori, uno anteriore (posizione convenzionale) e un altro identico nella parte posteriore, in grado di offrire così potenza motrice su tutte e quattro le ruote.

I motori sono due 1.186 cc da 79 cavalli, quattro cilindri boxer, ciascuno con il proprio cambio e differenziale. L’accensione dei motori viene attivata con pulsanti di avviamento separati, in modo che se ne possa azionare uno solo alla volta, e la strumentazione è stata raddoppiata per poter monitorare singolarmente entrambi i motori. È stato aggiunto un sistema di gas di scarico separato per il secondo motore, una pompa aggiunta per azionarne la frizione e un altro cambio. Il motore posteriore ha sostituito i sedili dietro, quando è stato montato, in auto è stato anche aggiunto un serbatoio del carburante da 80 litri (nel vano bagagli).

La carrozzeria è rimasta invariata rispetto al modello di serie, sono state aggiunte solo due prese d’aria laterali nere. L’aggiunta del secondo motore ha garantito al bimotore Alfasud un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 8,2 secondi e una velocità massima di 215 km/h. La vettura non ha mai superato la fase prototipale, nonostante fosse stata pensata e progettata per le corse dell’epoca. Questa Alfasud oggi si presenta ben conservata, solo riverniciata e con l’applicazione di nuovi adesivi. Il fortunato acquirente che se la aggiudicherà avrà con sé una vettura unica, una delle Alfa Romeo più insolite mai realizzate.

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