Alfa Romeo 1900, 70 anni fa nasceva un mito

La vera anima del Biscione, l'auto che apportò tantissime novità nel mondo auto

Dai cancelli del Portello, sede dell’Alfa Romeo, uscì nel mese di marzo del 1950 un’auto mai vista prima, un’elegante berlina che montava un inedito motore a quattro cilindri. Stiamo parlando della 1900, conosciuta anche con il nome Millenove, la vettura prese il nome dalla cilindrata.

La Casa del Biscione credette fin da subito in quest’auto, che ha lanciato tante novità sul mercato, come la prima catena di montaggio al Portello, il primo motore bialbero quattro cilindri e la prima macchina a scocca portante. In quell’epoca l’Alfa, dopo aver vinto i primi due Campionati del Mondo di Formula 1, aveva lasciato la massima divisione dell’automobilismo sportivo da imbattuta. Questo perché stava pensando alle nuove strategie riguardanti l’ampliamento della produzione e delle vendite.

Alla fine degli Anni Quaranta la Casa era concentrata nella realizzazione di una nuova creatura, l’operazione era in mano a Orazio Satta Puliga, che dal 1946 fu direttore della progettazione e delle esperienze. Vent’anni dopo lo stesso Puliga, dopo aver firmato successi come la Giulietta e la Giulia, spiegò come doveva essere il brand: “L’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l’Alfa occupa un posto a parte. È una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore’”.

In questo scenario nacque l’elegante e performante 1900, prima Alfa Romeo dotata di scocca integrata al telaio. Motore anteriore longitudinale, cambio a quattro marce e trazione posteriore. Sospensioni anteriori indipendenti, con molle elicoidali e barra stabilizzatrice. Esterni sobri, caratterizzati da linee morbide e curve, vediamo la tipica calandra a tre lobi, inconfondibile firma Alfa Romeo. Rispetto allo stile dell’epoca, gli interni erano moderni, con un unico divano anteriore, che permetteva di trasportare sei persone (grazie anche alla posizione della leva del cambio al volante).

La più grande novità di quest’auto però fu l’inedito quattro cilindri in linea di 1884 cc alimentato da carburatore che usa una testata in alluminio con due assi a camme comandati da catena ed è alimentato da un solo carburatore. La potenza erogata è di 80 CV, la 1900 pesa solo 1100 kg ed è in grado di viaggiare fino a 150 km/h.

alfa romeo 1900 disco volante

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Appena nata, l’Alfa Romeo 1900 ottenne un successo enorme, uscita dalla Casa automobilistica sportiva capace di vincere per due volte consecutive il Campionato di Formula 1. Al Portello venne coniato il celebre slogan ‘La vettura di famiglia che vince le corse’. Il debutto ufficiale avvenne al 37° Salone di Parigi. La 1900 diventò subito protagonista delle competizioni nella Classe Turismo e nel 1952 debuttò anche la versione TI (Turismo Internazionale), con 100 CV e una velocità massima di 170 km/h. Nel 1954 arrivarono anche la 1900 Super e la TI Super, la cilindrata aumentò fino a 1957cc, grazie ai 115 cavalli la velocità massima salì a 180 km/h. Uscirono poi differenti versioni di quest’auto eccezionale, per tutti i gusti e le esigenze della clientela.

Nella gamma delle derivate dalla 1900, quella che non dimenticheremo mai è la 1900 C52 nota con il soprannome di Disco Volante. Il suo motore venne portato alla potenza di 158 cavalli, il telaio tubolare abbassò il peso a 735 kg: in questo modo l’auto arriva a viaggiare fino alla velocità massima di 220 km/h. La 1900 è rimasta in produzione fino al 1959, sostituita poi dalla 2000, vendendo 18.000 unità circa.

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