Volkswagen: pianificati gli interventi per risolvere il dieselgate. Cosa fare.

Conto alla rovescia per la chiusura dell’affaire Volkswagen in Europa. L’Autorità Federale tedesca per i Trasporti (KBA) ha infatti dato il via libera alle misure correttive proposte dall’azienda di Wolfsburg per modelli ‘incriminati’ del dieselgate, in particolare il motore EA diesel 1.6.

Come spiega una nota ufficiale, l’implementazione delle soluzioni tecniche partirà a fine gennaio e dovrebbe concludersi entro il 2016. Le soluzioni proposte per la Germiana saranno valide e quindi estese anche al resto dei mercati europei (EU-28) e, una volta applicate, permetteranno ai motori di far rientrare le variazioni ‘illegali’ delle emissioni, con l’obbiettivo di raggiungere il risultato senza alterare prestazioni o consumi.

Nello specifico, per i motori 1.2 e 2.0 si tratterà di un semplice aggiornamento del software della durata addirittura inferiore alla mezzora, mentre per i 1.6 all’aggiornamento del software verrà abbinato un intervento tecnico che prevede l’installazione di uno ‘stabilizzatore’ di flusso davanti al misuratore della massa d’aria, per un una durata complessiva di meno di un’ora.

La procedura prevede che il cliente Volkswagen proprietario di una macchina che monta il motore ‘fuori norma’ riceva una lettera il prossimo gennaio con le indicazioni per fissare un appuntamento con l’officina convenzionata. Nel 2016 partirà quindi la serie di interventi: per i possessori di auto con motore 2.0 TDI l’aggiornamento è previsto dal primo semestre, per quelli con veicoli motorizzati 1.2 TDI si partirà ad aprile mentre nel terzo trimestre del 2016 inizierà il richiamo dei veicoli ‘motorizzati’ 1.6 TDI.

Durante le fasi di intervento, Volkswagen ha già chiarito di essere pronta ad offrire soluzioni di mobilità sostituive per non lasciare ‘a piedi ‘ i propri clienti, che ovviamente non dovranno pagare nemmeno l’intervento.

Tramite la nota, la casa tedesca ha anche fatto sapere che fino al dicembre 2017 “rinuncia espressamente a far valere ogni eccezione sul mancato esercizio nei termini di legge, in relazione ad ogni pretesa connessa al software installato sui veicoli con motore EA 189. Tale rinuncia è valida anche nel caso sia intervenuta l’estinzione di ogni diritto. Pertanto i clienti non saranno in alcun modo pregiudicati dall’attesa dell’intervento, che verrà eseguito secondo le tempistiche pianificate”.

Volkswagen: pianificati gli interventi per risolvere il dieselgate. Cosa fare.
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